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Terni, i due ragazzi morti: fermato il tossicodipendente, la dose fatale per solo 15 euro

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"Gli ho ceduto metadone per 15 euro", Aldo Maria Romboli tossicodipendente di 41 anni, ha confessato davanti al gip di Terni di avere ceduto per 15 euro mezza boccetta di metadone con acqua ai due ragazzi di 15 e 16 anni Gianluca e Flavio, poi morti nel sonno nelle loro case.

La vendita di droga sarebbe avvenuta alle 9 di sera di lunedì in un parchetto vicino casa dei due ragazzi, nel quartiere San Giovanni. L'appuntamento è stato concordato per le nove di lunedì sera, in un parco del quartiere San Giovanni. Uno scambio rapido, dentro il mix letale c'è codeina, l'innocuo sciroppo per la tosse diventato la droga dei trapper, e pure con l'alcol. Sono gli amici che li aspettano al campetto che si trova nei pressi della basilica di San Valentino per giocare a pallone i primi a preoccuparsi per le loro condizioni. 

Secondo le prime indagini non era la prima volta che i due minorenni avevano acquistato il mix dal tossicodipendente adesso sottoposto a fermo nel carcere di Terni. Il quadro lo dipinge il procuratore di Terni Alberto Liguori. "Quello che mi ha stupito", ha detto Liguori, "è la grave dimestichezza che questi giovani hanno con il mondo della droga e che sappiano distinguere se la codeina sia di colore violaceo e il metadone biancastro". 

Ieri i carabinieri sono usciti dalla casa dell'indagato con tre flaconi di metadone - due vuoti e uno a metà - con l'etichetta del Serd, il servizio dipendenze della della Usl Umbria 2 di Terni, dove a quanto pare l'uomo era in cura. Da verificare quindi se il 41enne abbia ceduto a Gianluca e Flavio proprio quel metadone che gli veniva affidato settimanalmente dal servizio pubblico. Tra i medicinali sequestrati ci sono anche un flacone vuoto di Xanax, due vuoti di Lormetazepam, compresse di Edronax, bicarbonato di sodio e acqua per preparazioni iniettabili. 

 

 

"Era profondamente provato e fortemente depresso per quanto accaduto e lo ha notato anche il giudice. E' un tossicodipendente e l'accaduto lo ha provato moltissimo". Così all'Adnkronos l'avvocato Massimo Carignani descrive le condizioni del  Romboli che  è stato interrogato per circa un'ora dal Gip di Terni per l'udienza di convalida e l'accusa nei suoi confronti è di morte come conseguenza di altro reato.

Le autopsie e le analisi tossicologiche saranno effettuate domani diranno altro a secondo il procuratore di Terni, Alberto Liguori, c'è una responsabilità "collettiva. Non genitoriale ma sociale sì".  Gli inquirenti devono accertare se si sia trattato della prima volta che i due adolescenti facevano uso di "sostanze droganti" come le hanno genericamente definite gli inquirenti. L'indagine è quindi in corso. A essa hanno subito collaborato gli amici delle due vittime. "Abbiamo lavorato con i giovani" - ha sottolineato ancora il procuratore - "che hanno dato una grande mano a chiarire. Con quel coraggio che invece manca agli adulti"

Romboli non ha alcun precedente per spaccio al momento dell'arresto è stato salvato al linciaggio di un gruppo di amici dei due che hanno provato ad entrare nella sua abitazione in una palazzina popolare al quartiere di San Valentino, davanti all'anziana madre che ha avuto un malore. 

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