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Pietro Serino, il generale scelto da Draghi. Retroscena: "Vaccinazione di massa", dovrà rimediare ai "buchi" di Arcuri

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È il generale Pietro Serino il militare che Mario Draghi di fatto affiancherà al commissario straordinario Domenico Arcuri, nella speranza che la campagna vaccinale possa finalmente accelerare dopo settimane disastrose. Su consiglio del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il generale Serino è stato nominato comandante in capo dell'Esercito e come primo impegno avrà quello di "contribuire alla vaccinazione di massa - scrive Repubblica - trasformando parte dei drive through allestiti per i tamponi: una mobilitazione che dovrà scattare nell'arco di settimane, non di mesi".

 

 

 

Fama di grande organizzatore, il generale era stato scelto come capo gabinetto del Ministero della Difesa da Elisabetta Trenta, ministra tecnica d'area grillina del governo Conte 1, quello gialloverde. Serino è stato preferito a Luciano Portolano, numero uno del Comando Operativo Interforze, e Francesco Figliuolo, responsabile del comando logistico in prima fila proprio nella lotta al Covid.

 

 

 

Il curriculum di Serino, 61 anni, è impressionante: "Nato a Roma, ha iniziato la vita militare a 15 anni entrando nel collegio della Nunziatella. Poi ha fatto parte del 160mo corso dell'Accademia di Modena, lo stesso da cui proviene il neo comandante generale dei carabinieri Teo Luzi. Ha frequentato il War College negli Stati Uniti e poi è stato addetto militare per l'Esercito a Washington".

 

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