Errori grammaticali e strafalcioni di ogni tipo. Sono questi i motivi che hanno spinto alla bocciatura di tutti i partecipanti al concorso, riservato a laureati in giurisprudenza, bandito dal Comune di Orbetello per l'Ufficio appalti. Angelo Ruggiero, segretario generale del Comune, ha spiegato che gli elaborati erano infarciti di errori, non solo giuridici e di cultura generale, ma di grammatica e di sintassi: terza persona del verbo avere senza la 'h', 's' al posto della 'z', frasi senza il soggetto, doppie e tempi verbali sbagliati sono solo alcuni dei “difetti” dei lavori dei candidati. A questi si aggiungono “anomala” scritto “a nomala”, “superficie senza “i” e tanti altri: alla domanda su quali fossero le competenze del sindaco qualcuno ha risposto che «il sindaco dichiara lo stato di guerra», mentre un candidato ha scritto che «per impugnare una contravvenzione devi fare una raccomandata, ma per vincerla devi andare dall'avvocato». Ruggiero ha sottolineato che «errori e inesattezze erano così evidenti che non è stato possibile ammettere nessun candidato. Siamo stati sorpresi non solo dall'impreparazione dei candidati su alcuni argomenti, ma dagli errori di ortografia e sintassi, cose che si dovrebbero imparare alle elementari e invece, dopo una laurea, non sono state ancora assimilate».




