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Lockdown per non vaccinati, Mariastella Gelmini frena: "Ora nessuna nuova restrizione ma valuteremo"

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"Niente nuove restrizioni al momento ma valuteremo". La ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini frena sulla richiesta di alcuni governatori di imporre nuove misure anti-Covid solo ai non vaccinati. Tra questi, in prima fila Giovanni Toti e Massimiliano Fedriga. "Il governo ha assunto decisioni che consentono al nostro Paese di restare aperto - ha proseguito la deputata azzurra - Abbiamo l'84% di cittadini vaccinati con due dosi, il governo monitora con grande attenzione l'andamento dei contagi, sollecita la terza dose, ha assunto decisioni sui mezzi di trasporto, per il momento ci fermiamo qui".

 

La Gelmini ha spiegato che, indubbiamente, "siamo nei mesi più difficili. Valuteremo strada facendo se servirà cambiare l'assetto che ci siamo dati". I più favorevoli a imporre misure restrittive solo per i no vax sono i presidenti di Liguria e Friuli Venezia Giulia. Toti, infatti, qualche ora fa ha detto: "Le misure che devono essere prese, lo devono essere solo per i non vaccinati, non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere". Gli ha fatto eco Fedriga: "Nel caso in cui dovessimo finire in zona arancione penso che il prezzo delle chiusure non lo possano pagare i vaccinati, che hanno difeso se stessi e gli altri, partecipando alla campagna vaccinale".

Convinti del fatto che un'eventuale zona rossa non debba essere scontata dai vaccinati sono anche Attilio Fontana, Roberto Occhiuto e Alberto Cirio. Più scettici i governatori di Emilia Romagna e Veneto. Secondo Luca Zaia, per esempio,  il modello austriaco sarebbe difficile da applicare nel nostro Paese dal punto di vista costituzionale. Sul fronte dei partiti, se da una parte c'è Matteo Renzi che dice: "Mi piacerebbe che l'Italia adottasse lo stesso metodo dell'Austria", dall'altra invece Salvini dichiara: "Mi rifiuto di pensare a nuove chiusure".

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