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Marche, i complottisti dell'alluvione: "Tutto provocato da un aereo"

Giordano Tedoldi
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Avere a che fare con i complottisti, in qualunque situazione, è perdere tempo: ogni smentita non farà che avvalorare la loro tesi paranoide. Nel loro mondo spettrale, per esempio, l'alluvione del 15-16 settembre sulle Marche è stata causata da un misterioso aereo Nato partito dalla base militare tedesca di Geilenkirchen. Questo aereo, sostiene il nostro cospirazionista, ha sorvolato più volte la zona colpita dal disastro tracciando una rotta bizzarra, sicuramente allo scopo di spargere scie chimiche che avrebbero provocato le forti piogge. Le prove di tutto ciò? Nessuna, al complottista basta immaginare che le cose siano andate come vuole lui per scambiarle per realtà. Non servirà a nulla fargli notare che il sinistro aereo disceso in Italia a spargere le sue letali scie chimiche è partito da Geilenkirchen perché lì c'è una missione R.A.M.I. (Rappresentanza Aeronautica Militare Italiana), inserita nel programma internazionale AWACS, che sta per Airborne Warning and Control System, cioè Sistema Aereo di Avvertimento e Sorveglianza, un dispositivo di difesa aerea del Patto Atlantico. Il velivolo che avrebbe sparso le scie chimiche, infatti - e basta controllare sul sito www.flightradar24.com che traccia i voli in tempo reale e conserva i loro passaggi in archivio - è un Boeing E-3A Sentry, che è per l'appunto, come dice il suo nome inglese, una "sentinella" del programma AWACS; sono quegli aerei riconoscibilissimi per la cupola rotante radar montata sopra la fusoliera. Un tipo di aereo sommamente inadatto a spargere qualsiasi sorta di scia chimica, e che sorvola regolarmente non solo il nostro Paese onde svolgere la sua funzione di sorveglianza, ma anche le altre nazioni europee dove non si sono registrate alluvioni gravi come quella nelle Marche.
 

 

 

TUTTO LOGICO. QUINDI NO Dunque ricapitoliamo: alla base di Geilenkirchen c'è una missione dell'aeronautica militare italiana, è logico dunque che un aereo sia partito da lì e abbia sorvolato la penisola. Nulla di sospetto. Così come è evidente, dai tracciati di flightradar24, che l'aereo fosse un velivolo del programma AWACS, e precisamente lo stesso tipo aereo - benché non proprio lo stesso volo, uno ha la sigla NATO01, l'altro NATO02-, che, al momento in cui scriviamo, sta sorvolando la Germania, dove confidiamo che non si produrranno catastrofi come quella nelle Marche. E non perché ci affidiamo alla fortuna, ma perché sono aerei che volano regolarmente nello spazio aereo europeo, e sarebbero quantomai inadatti, per via delle loro caratteristiche e equipaggiamento, a spargere le famigerate scie chimiche che poi, non si sa come, scatenerebbero le violente piogge. Ma il complottista dirà: possibile che oggi, con gli algoritmi potentissimi di cui dispongono i servizi meteorologici, non si sia prevista l'alluvione nella notte tra giovedì e venerdì scorsi? Sì, è possibile, come spiega molto bene il sito www.ilmeteo.it, che parla delle cosiddette «celle temporalesche autorigeneranti», le quali «non sono ancora descritte matematicamente nei modelli di calcolo, pertanto non possono assolutamente essere previste né nella loro localizzazione né nella loro intensità». Nella fattispecie, è bastato che aria umida e calda in risalita dall'Adriatico (la cui temperatura era di 5 gradi superiore al normale) si congiungesse al previsto fronte temporalesco sull'Umbria in movimento verso est, per bloccare quest' ultimo e poi scaricarne i 400 litri d'acqua su metro quadro nelle Marche.
 

 

 

IMPREVEDIBILE La spiegazione è razionale, naturale, e le scie chimiche non c'entrano niente, ma l'evento era matematicamente imprevedibile allo stato attuale dei nostri modelli meteorologici. Ma credete che il pertinace complottista si sarà lasciato persuadere? Di fronte all'obiezione che è molto strano che un aereo Nato che sparge scie chimiche lasci le sue tracce su un banale sito come flightradar24, accessibile a tutti - avrebbe infatti potuto agire in modalità invisibile -, egli risponde che no, proprio perché quell'aereo portava distruzione e morte, allora ha voluto essere tracciato, altrimenti, se nessuno l'avesse visto, sarebbe stato sospetto. Ma come, se nessuno, appunto, l'avrebbe visto? Ma questa è la logica del complottista: se sei visibile, le tue tracce sono sospette; se sei invisibile, la tua assenza di tracce è sospetta. La tesi è dimostrata in partenza e le premesse, quindi, sono indifferenti.

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