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Scontri al corteo antirazzista

"Vogliamo giustizia per Abdul"
di Eloisa Palombasabato 20 settembre 2008
Scontri al corteo antirazzista

2' di lettura

Milano - Erano in tanti, secondo le stime quasi 7000, i partecipantialla manifestazione “Per Abba”, in ricordo del giovane africano Abdoul Guiebreucciso a sprangate domenica scorsa nel milanese. Conoscenti, familiari, amicima anche comuni cittadini, membri di associazioni antirazziste e esponentipolitici e sindacali, tutti presenti in Piazza Duomo per non dimenticare latragica scomparsa del 19enne originario del Burkina Faso. E’ andato tuttoliscio, non foss’altro che nel pomeriggio, al termine della manifestazione, ungruppo di circa 400 persone ha dato via a un corteo non autorizzato, che si èdiretto verso verso il bar “Shining” di via Zuretti, davanti al quale unasettimana fa avvenne l'aggressione che costò la vita al giovane Abdul e per laquale sono stati arrestati padre e figlio gestori del locale. A condurre questaseconda manifestazione non autorizzata c’erano molti amici del 19enne ucciso,ma anche molte decine di immigrati di colore, alla testa del corteo, e giovanidei centri sociali. La polizia è già intervenuta davanti al bar “Shining” perevitare che si creino situazioni di tensione. I giovani immigrati hanno gridatoa squarcigola: “Vergogna, giustizia, siamo africani non animali”. Tra una gridoe uno spintone, alcuni giovani manifestanti, tra cui molti amici di Abdoul,hanno affrontato e spinto il cordone della polizia, iniziando a correre e atirare calci e pugni contro motorini e macchine lungo la strada. Le decine dimanifestanti sono passati poi per via Santa Margherita e per piazza della Scala,dirigendosi lungo via Manzoni. Il traffico è stato bloccato per qualche tempoed alcuni passeggeri sono stati costretti a scendere dai tram, impossibilitatia proseguire il loro viaggio. Alcuni manifestanti sono poi saliti sopra i trambloccati, sempre sotto l’occhio vigile della polizia, attena ad evitare che letensioni degenerassero in sgraditi episodi di violenza. Tra i manifestantic’era anche lo zio di che ha cercato di placare gli animi dei più facinorosigridando: “Non rovinate la nostra manifestazione”.