I Pro Palestina, quelli che organizzano le manifestazioni e che hanno appoggi di una certa parte della sinistra e dei sindacati vogliono bloccare l'Italia. E c'è una data: il 17 novembre. "Non è un caso infatti che i Giovani Palestinesi d’Italia incitino al blocco di scuole e università proprio a partire dal 17 novembre. Un venerdì che si preannuncia già caldissimo a causa dello sciopero nazionale dei trasporti proclamato da alcune sigle sindacali, tra cui Cgil e Uil, che vogliono bloccare la mobilità dei cittadini per tutta la giornata. Nella stessa data, i filo-palestinesi minacciano di fermare le attività scolastiche e universitarie", scrive il Giornale in un retroscena.
Basta guardare le pagine social dei giovani palestinesi in Italia: "Il 17 novembre blocchiamo scuole ed università! Blocchiamo la guerra!", si legge nei post.
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"Dobbiamo anche scoperchiare il tema dei finanziamenti delle organizzazioni internazionali. Facciamo nomi e cognomi...La chiamata alle armi degli amici di Hamas è per "una mobilitazione studentesca nazionale per la Palestina". E ancora si legge nei vari post pubblicati su Facebook, Twitter e Instagram: "È inquietante constatare che in Italia e in Europa si sia arrivati alla completa depoliticizzazione e normalizzazione dell’appiattimento della coscienza critica della Scuola e dell’Università". E c’è pure chi commenta: "Finalmente sento qualcosa di sinistra".
Insomma, per il 17 novembre si scatenerà il caos. Oltre allo sciopero dei trasporti si temono cortei e proteste in tutto il Paese.




