A Spoleto, Giuseppe Capaldini, 68 anni, è morto nella serata di martedì 26 agosto 2025 a causa di un infarto improvviso, dopo aver scoperto che la sua abitazione era stata svaligiata dai ladri. L’uomo, rientrato a casa con la moglie intorno alle 23 dopo una passeggiata, ha trovato l’appartamento a soqquadro. La vista del furto gli ha provocato un malore fatale: si è accasciato sotto gli occhi della moglie, che ha immediatamente chiamato i soccorsi.
Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118, non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime ricostruzioni, la casa di Capaldini sarebbe stata l’unica presa di mira quella sera nella zona, portando alcuni conoscenti a ipotizzare che i ladri avessero studiato i movimenti della coppia prima di agire. L’uomo lascia la moglie, due figlie e una nipote. Le autorità stanno indagando per chiarire le dinamiche del furto e identificare i responsabili. La tragedia ha scosso la comunità locale, evidenziando l’impatto devastante che un crimine come il furto può avere, non solo per le perdite materiali, ma anche per le conseguenze emotive e fisiche sulle vittime.