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Famiglia nel bosco, il papà rompe il silenzio: "Mi resta una sola cosa da fare"

giovedì 1 gennaio 2026
Famiglia nel bosco, il papà rompe il silenzio: "Mi resta una sola cosa da fare"

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Nathan Trevallion, padre della cosiddetta "famiglia del bosco" di Palmoli (Chieti), ha trascorso un Natale e un Capodanno profondamente diversi dal solito, segnati dalla separazione dalla moglie Catherine Birmingham e dai tre figli minori. Dal 20 novembre 2025, infatti, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha disposto l'allontanamento dei bambini – una femminuccia di 8 anni e due gemelli di 6 – collocandoli in una casa-famiglia a Vasto insieme alla madre, sospendendo temporaneamente la responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana. La decisione è motivata da preoccupazioni per le condizioni abitative del casolare nel bosco, ritenute insalubri e inadeguate, oltre a questioni legate all'istruzione parentale, alla socializzazione e all'assistenza sanitaria.Nathan, visibilmente «stanco e deluso», lo ha confidato al sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, durante uno scambio di auguri per il 2026.

"Non mi resta che attendere", ha aggiunto l'uomo, amareggiato per una situazione che si protrae senza risoluzione immediata. Le sue giornate sono scandite da routine solitaria: al mattino cura gli animali nella vecchia casa nel bosco – cavallo, asinello, galline, cani e gatti – poi si reca a San Buono da un amico della comunità neo-rurale. La sera rientra in un'abitazione assegnatagli in comodato gratuito dalla famiglia Carusi fino a fine febbraio 2026.Nonostante alcuni progressi riconosciuti dalla giustizia – come la disponibilità a ristrutturare la casa e a garantire istruzione scolastica – i ricorsi sono stati rigettati e i bambini restano in struttura, in attesa di una perizia psicodiagnostica. Nathan ha salutato conoscenti a Palmoli scambiando auguri, ma il suo 2026 inizia con l'incertezza e la lontananza dalla famiglia.