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Garlasco, l'ultimo dettaglio che scagiona Stasi: cosa emerge dal suo pc

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martedì 6 gennaio 2026
Garlasco, l'ultimo dettaglio che scagiona Stasi: cosa emerge dal suo pc

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Ecco l'ennesima prova che scagiona Alberto Stasi, a oggi l'unico condannato per la morte di Chiara Poggi. I periti informatici hanno scoperto che la vittima del delitto di Garlasco non ha mai visto le foto hard sul pc del fidanzato prima di essere uccisa. Nel 2009 Roberto porta e Daniele Occhetti, i due ingegneri, riuscirono recuperare dal pc l’alibi di Stasi per quella mattina, cancellato a causa delle maldestre manovre effettuate dai carabinieri. Gli agenti hanno manomesso il 73,8 per cento del contenuto del dispositivo su cui Stasi preparava la tesi. Già in quella perizia del 2009, Porta e Occhetti, analizzando i file di sistema.

A quel punto, come ricorda il Giornale, i periti esclusero che la sera del 12 agosto, proprio quando Chiara Poggi rimase da sola nella villetta tra le 21.59 e le 22.14 perché Stasi era andato a casa per mettere in sicurezza il cane lasciando il computer acceso, la ragazza avesse aperto la famigerata cartella denominata "mlitare". Lì Stasi deteneva i file pornografici.

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Secondo la ricostruzione degli esperti informatici, Chiara aveva trasferito 287 foto della vacanza di Londra con il fidanzato, ne aveva guardate alcune e poi aveva visionato immagini di un cagnolino. Quindi è improbabile che la lite fosse scoppiata per quel motivo e che Stasi sia tornato nella villetta il giorno seguente per assassinare la sua fidanzata.

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