«Pensate che i coordinatori di Spin Time vivano d’aria? Non è così...». Una fonte riservata, che ha frequentato il palazzone ex Inpdap di via Santa Croce in Gerusalemme all’Esquilino, racconta a Libero come funzionano le cose dentro il più grande tempio dell’illegalità abitativa in Italia, dove vivono senza titolo 126 famiglie, per circa 400 persone, di cui un centinaio minori, provenienti da 27 Paesi diversi (latinos, africani, nordafricani, europei dell’est, anche italiani). Ventunomila metri quadrati su dieci piani occupati dal 2013, quando gli attivisti del movimento per il diritto all’abitare “Action” fecero irruzione e si presero tutto.
«Per i capi la gestione di Spin Time è un lavoro e sono diventati bravi a farlo: ognuno si ricava il suo stipendio mensile, mentre le quote d’affitto corrisposte dagli occupanti, insieme ai proventi in nero del ristorante, del bar e delle serate musicali, vengono usate per mantenere l’occupazione. Essendo tanti gli affittuari (e tante gli eventi proposti a pagamento...) e pochi i coordinatori, va da sé che ogni mese saltano fuori paghe più che dignitose. È un’economia di scala...», spiega la stessa fonte. E ancora: «Di sociale, lì dentro, non c’è nulla: semmai ci sono solo interessi personali. Ma Papa Francesco e la sinistra ci sono sempre cascati, appoggiandoli...». Il riferimento è al blitz dell’elemosiniere di Bergoglio, il cardinal Konrad Krajewski, che nel 2019 intervenne in prima persona per riattaccare la corrente agli abusivi che ovviamente non pagavano un centesimo.
Prato, immigrazione clandestina: pakistano strangolato e abbandonato in autostrada
La Procura di Prato procede per i delitti di estorsione e di omicidio ai danni di Ijaz Ashraf, cittadino pakistano nato ...Oltre alla parte economica, c’è anche quella più propriamente operativa. E anche qui di umanitario c’è ben poco. «Gli occupanti vengono scelti in modo che diventino dei militanti per poi obbligarli a partecipare le iniziative organizzate a Roma per il diritto alla casa, dalle assemblee ai cortei», prosegue il racconto. E chi non vuole fare sponda ai coordinatori del villaggio abusivo e si rifiuta a mettersi in sfilata per le vie della Capitale? «Non mancano i rimproveri verbali e purtroppo nemmeno quelli fisici. Gli immigrati sono quelli che vengono trattati peggio: qualcuno è stato anche picchiato per non essersi piegato al volere dei capi», sottolinea il solito ben informato. Un film già visto, che assomiglierebbe molto a quello girato tra le mura di Askatasuna. L’accoglienza è solo un mezzo per raggiungere altri scopi tutt’altro che nobili. «Lì dentro trovano rifugio anche persone irregolari: prima usate per rubare un immobile pubblico alla collettività e poi strumentalizzate per fare pressione sulle istituzioni con l’obiettivo di ottenere concessioni», sottolinea la fonte.
Seppur quelli di Spin Time non vogliano abbandonare la loro città nella città, visto e considerato che l’immobile è in cima alle priorità del Viminale non è escluso che il Comune di Roma intervenga prima distribuendo case temporanee agli abusivi proprio per evitare problemi di ordine pubblico derivanti da uno sgombero forzato. Una specialità di casa Pd, se è vero come è vero che dal 2022 al 2025 il Campidoglio ha assegnato complessivamente 1.234 alloggi, di cui ben 451 ad abusivi sfrattati, rom cacciati dai campi e persone in grave emergenza abitativa, mentre solo 807 a famiglie in graduatoria. «Con oltre 16.300 famiglie in graduatoria è inaccettabile che quasi una casa su tre venga sottratta allo scorrimento ordinario.
Allarme accoltellatori: 4 su 10 sono stranieri
Sono facili da reperire, d’altronde se ne trovano a decine in ogni cucina. Sono semplici da maneggiare, alla bisog...L’amministrazione Pd invia un messaggio devastante: rispettare la legge non conviene, mentre occupare o trovarsi in situazioni illegali è una scorciatoia per ottenere un alloggio pubblico. I dati stessi spiegano con chiarezza perché cresce la rabbia dei cittadini onesti e perché operazioni come l’acquisizione degli alloggi Enasarco vengano vissute come un’imposizione ingiusta», ha commentato il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori. A fine 2025, infatti, la giunta Gualtieri, attraverso il rogito dei primi 336 alloggi della Fondazione Enasarco (in totale, entro quest’anno, ne saranno acquisiti 1.040 per un totale di 250 milioni di euro), hanno avviato un programma che ha l’obiettivo di acquisire 1.500 appartamenti da destinare all’edilizia residenziale pubblica, il 35 per cento dei quali potranno essere utilizzate temporaneamente per la cosiddetta emergenza abitativa.




