"L'ho uccisa nella doccia": Claudio Carlomagno lo avrebbe detto agli inquirenti a proposito della moglie Federica Torzullo, assassinata con 23 coltellate lo scorso 9 gennaio nella casa in cui la coppia viveva ad Anguillara Sabazia, alle porte di Roma. L'uomo è ora indagato per femminicidio e occultamento di cadavere. "Quando ho sentito che sarebbe andata via di casa, portando via nostro figlio e minacciandomi di non farmelo vedere spesso, non ho capito più nulla e l'ho uccisa", avrebbe aggiunto il killer durante la sua confessione nel carcere di Civitavecchia, dove è recluso da domenica 18 gennaio. Carlomagno avrebbe ucciso la moglie, che pare gli avesse chiesto la separazione, mentre era nuda e in procinto di entrare nella doccia, colpendola al collo due volte con un coltello che avevano in bagno per sturare il lavandino. "Si era accasciata priva di sensi", avrebbe raccontato.
L'omicidio e il successivo spostamento del cadavere sarebbero durati in totale circa 40 minuti, stando alla sua versione: avrebbe trascinato il corpo della 41enne giù dalle scale della loro villetta, l'avrebbe caricato nel baule della sua auto e avrebbe lavato la scena del crimine. Nonostante la confessione, però, per l'accusa ci sarebbero ancora delle zone d'ombra. L'uomo non avrebbe detto tutta la verità. Dopo essersi reso conto dell'accaduto, come spiegato da lui stesso, l'uomo avrebbe pensato al suicidio ma poi, non trovando il coraggio, si sarebbe messo a eliminare le tracce. Carlomagno, dunque, avrebbe gettato il corpo nel cassone del suo camion, insieme ai teli usati per pulire il sangue, e poi avrebbe dato fuoco al sacchetto "per eliminare le tracce". A quel punto, però, avrebbe perso il controllo del rogo, accorgendosi che aveva iniziato a bruciare anche il cadavere della donna.
Federica Torzullo, l'orrore di Carlomagno: cosa ha fatto dopo averla uccisa
Ieri, mercoledì 21 gennaio, Claudio Agostino Carlomagno ha confessato l'omicidio di Federica Torzullo. "...Di qui la decisione di gettare della sabbia sulle fiamme per spegnerle, colpendo anche il corpo con una pala e finendo così per martoriare ancora di più la salma. L'amputazione di una gamba invece sarebbe dovuta - a suo dire - all'azione della ruspa usata per scavare e ricolmare la fossa profonda due metri all'interno della quale ha gettato Federica. Prima di arrivare a questa sepoltura, l'uomo avrebbe montato il cassone sul camion e avrebbe girato per mezz'ora con il cadavere al suo interno perché ancora non sapeva che farsene delle spoglie della moglie. In quella mezz'ora si sarebbe fermato in una cava ad Anguillara e avrebbe comprato materiali di risulta e detriti. Poi il rientro nel deposito della sua azienda, deciso a seppellire la donna.




