"Non pensavo stesse morendo, altrimenti avrei chiamato i soccorsi". Una sciacallata alla quale uno degli autori ha cercato di fornire una spiegazione per giustificarsi, almeno in parte. Una frase che avrebbe fatto meglio ad evitare, per la sua miseria. "Come si fa a derubare un ragazzo in fin di vita sulla strada?" si è chiesto il padre di Davide Borgione, il ragazzo di 19 anni morto investito da un auto e persino derubato quando giaceva in fin di vita a terra nel quartiere San Salvario di Torino. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, due ventenni - ripresi dalle telecamere - si sarebbero avvicinati al corpo del ragazzo e gli avrebbero sottratto il portafoglio.
Davide era caduto a terra poco prima. E aveva battuto la testa, urtato da una macchina di passaggio, riportando un trauma cranico gravissimo. Ma nessuno ha pensato bene di chiamare le forze dell'ordine o un'ambulanza. I due ragazzi sono stati denunciati per furto e omissione di soccorso. Assistiti dagli avvocati Andrea Cagliero, Nicola Gallicchio e Paolo Galvagno, attendono ora di essere ascoltati dalla pm Delia Boschetto, per chiarire la loro posizione.
Davide Borgione, la testimonianza choc: "Come l'ho visto prima che morisse"
Una notte come tutte le altre è diventata, invece, una notte unica, drammatica e ineluttabile. È l’i..."Non sapevo che stesse morendo", si è giustificato uno dei due ragazzi riconosciuto grazie alla targa ripresa dalle telecamere. Ma il giovane non sembra avere nemmeno il dubbio e la vergogna che approfittare di una persona in fin di vita per sottrargli il portafoglio sia quasi peggio che rapinare un sano o saccheggiare un cadavere.




