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Garlasco, clamorosa rissa tra i giudici: perché è esplosa la lite

martedì 3 febbraio 2026
Garlasco, clamorosa rissa tra i giudici: perché è esplosa la lite

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Le pm di Brescia Claudia Moregola e Chiara Bonfadini hanno depositato un'istanza di rinuncia ai fascicoli collegati all'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco (2007), in particolare quelli riguardanti la presunta corruzione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e l'inchiesta sul cosiddetto "sistema Pavia" (accuse di gestione opaca dell'ufficio requirente pavese, con sequestri di dispositivi annullati più volte dal Riesame e dalla Cassazione a gennaio 2026).

La decisione rappresenta il culmine di divergenze con il procuratore capo Francesco Prete, non sul merito delle indagini, ma sui criteri selettivi per la ricerca del materiale nei dispositivi sequestrati: le due magistrate contestavano probabilmente l'approccio troppo ampio o generico (mancanza di parole chiave precise), criticato anche dai giudici superiori.

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Prete ha accettato l'istanza e ha immediatamente riassegnato i fascicoli ai sostituti procuratori Alessio Bernardi e Donato Greco, che ora proseguiranno le indagini.Il cambio di titolari arriva dopo una serie di stop giudiziari: il Riesame aveva annullato ripetutamente i sequestri ai device di Venditti (motivandoli come "sproporzionati" e privi di limiti chiari), e la Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura bresciana, indebolendo fortemente l'impianto accusatorio su corruzione e "sistema". La rinuncia delle due pm segna dunque un momento di tensione interna alla Procura di Brescia e un possibile cambio di strategia nelle complesse inchieste collegate al cold case di Garlasco, ancora aperto con Andrea Sempio indagato.

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