Nella vicenda del libro di testo adottato da un liceo di Reggio Calabria, al cui interno si fa uno spericolato parallelo tra la separazione delle carriere di giudici e Pm e l’indipendenza della magistratura, è intervenuta ieri la casa editrice Paravia, che in una nota ha fatto sapere che: «Benché l’autrice del volume (Maria Rita Cattani, ndr), pubblicato nel gennaio 2024, non intendesse prendere alcuna posizione per quanto concerne il tema della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, ci rendiamo conto che nel contesto attuale la frase può essere interpretata in questo senso. Per questo procediamo a eliminarla; la pagina corretta - prosegue la nota - sarà resa disponibile in versione digitale entro la prossima settimana. La correzione verrà inserita nella versione cartacea in occasione della prima ristampa del 2026».
Le polemiche, scatenate dai comitati del Sì riguardano alcune frasi contenute nel testo, quali: «Recentemente i magistrati sono stati spesso contestati» e successivamente, senza colpo ferire, troviamo la frase incriminante: «Per questo sono state fatte proposte per limitarne l’indipendenza». E quali sono queste proposte? Eccole: «Sanzioni disciplinari più severe per i giudici», la «separazione delle carriere» e una «drastica limitazione del potere di disporre di intercettazioni».
Questo testo aveva scatenato roventi polemiche politica, col centrodestra a chiedere di ritirare il testo scolastico e il centrosinistra a difendere l’autrice. Alla fine la casa editrice ha scelto per la prima opzione, modificando online la parte del testo incriminata, andando incontro anche le richieste del Ministero dell'Istruzione guidato da Giuseppe Valditara.




