Stravolgimenti nella Nato: gli Stati Uniti hanno deciso di cedere la guida del Comando di Napoli all’Italia e quella del Comando di Norfolk, in Virginia, al Regno Unito. Invece nel terzo presidio, con base a Brunssum, nei Paesi Bassi, un generale polacco affiancherà il collega tedesco Ingo Gerhartz. Si tratta di avvicendamenti che, come si legge sul sito dell'Alleanza, avverranno nel corso degli anni, certificando così un passo indietro dell'America e uno in avanti dell'Europa.
In generale, comunque, non ci sono regole precise sulla durata del mandato di un comandante a quel livello. Di solito si rimane in carica per due-tre anni. A Napoli, l’ammiraglio della Marina Usa, George Wikoff, si è insediato il 19 novembre 2025. Prima che gli possa subentrare un ufficiale italiano, quindi, si dovrà aspettare presumibilmente ancora un po' di tempo. Il ministero della Difesa guidato da Guido Crosetto considera questa scelta come un riconoscimento per il governo italiano che da tempo insiste sull’importanza strategica del fianco Sud della Nato. La stessa reazione c'è stata nel Regno Unito.
Il "normale" Rutte atlantista-realista
Non è più così scontata come nel passato la tenuta del rapporto tra Europa e Stati Uniti che ha acc..."È un traguardo storico... Gli alleati europei, inclusi i nuovi membri sono chiamati a svolgere un ruolo più forte nella leadership militare dell’Alleanza", ha commentato su X il presidente del Comitato militare, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Secondo lui, in questo modo gli Stati Uniti hanno confermato "un solido impegno nei confronti della Nato". Washington, comunque, resta in vetta alla gerarchia con tre Comandi "tattici": come si legge sul Corriere della Sera, rileva dai britannici il controllo dell’"Allied Maritime Command" a Northwood, poco lontano da Londra. E a questo si aggiungono l’"Air Command" di Ramstein in Germania e il "Land Command" di Izmir, in Turchia.




