È stata depositata ieri la relazione dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo, la dottoressa incaricata dalla procura di Pavia di ulteriori accertamenti sul delitto di Garlasco, cioè l'omicidio della 26enne Chiara Poggi, trovata senza vita nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. Si tratta di una relazione tecnicamente ancora coperta da segreto dopo la consegna al procuratore Fabio Napoleone e al suo vice Stefano Civardi. La ricostruzione del delitto, però, partirebbe da un punto fermo, come si legge su Open: l’aggressione alla giovane sarebbe durata più di pochi minuti, come recitava la sentenza che ha condannato l'ex fidanzato Alberto Stasi. E sarebbe avvenuta in due fasi.
Adesso, anche grazie a questa relazione da 300 pagine, i pm potranno arrivare a una conclusione sulla posizione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e nuovo indagato nell'inchiesta della procura, ed eventualmente tirare fuori la "prova regina" che avrebbero a disposizione. Uno dei punti su cui si soffermerebbe la relazione della Cattaneo sarebbe l'orario dell'uccisione della Poggi. Se i tempi dell'aggressione alla giovane venissero spostati, potrebbe esserci la possibilità che non sia stato Stasi a uccidere. A quel punto, infatti, l'orario in cui Stasi sarebbe stato al computer per lavorare alla sua tesi di laurea acquisirebbe tutto un altro significato e confermerebbe l’alibi del condannato.
Garlasco, botta e risposta Giletti-Taccia: "Non quadra", "Mai fatto"
Si parla ancora una volta del delitto di Garlasco a Lo Stato delle Cose. Nella puntata in onda lunedì 23 febbraio...Diluire la data dell’aggressione significa che i 23 minuti passati dall’apertura della porta di casa Poggi all’accensione del computer di Stasi non sono più sufficienti. In quell'arco temporale Stasi avrebbe dovuto uccidere la fidanzata, pulirsi, fare sparire l’arma del delitto e tornare a casa per mettersi al pc: una sequenza compatibile solo con una durata breve dell’omicidio. Pare invece che la relazione “spalmi” l’aggressione su un orizzonte temporale più vasto. Secondo alcuni, questo potrebbe bastare a portare alla revisione della condanna di Stasi e alla sospensione della pena.




