Martedì sera è terminata l'odissea, almeno per 200 studenti italiani, i quali erano rimasti bloccati a Dubai dopo l'inizio della guerra mossa da Usa e Israele contro l'Iran. Dopo giorni di paura e tensione, i ragazzi sono rientrati in Italia con un volo speciale organizzato dalle autorità emiratine con il decisivo appoggio del governo italiano, che per il rientro ha mosso tutti i suoi canali diplomatici.
"Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del governo", aveva spiegato Antonio Tajani, il ministro degli Esteri. Un'operazione non semplice, con la guerra che furoreggia nell'intero Medio Oriente. Ma l'operazione è stata portata a termine.
A bordo del volo, gioia e sollievo. Ma anche tanto orgoglio: come mostrano delle immagini rilanciate anche dal Tg1, il gruppo di 200 studenti, in volo, ha cantato a tutto fiato l'Inno di Mameli. Orgoglio italiano, insomma. E anche un ringraziamento al governo che non ha abbandonato i suoi figli.
All'arrivo all'aeroporto di Malpensa, nella tarda serata del 3 marzo, i ragazzi hanno raccontato a Rainews quanto avevano appena vissuto, tra paure e sostegno reciproco. "Eravamo felici di rientrare, ma pensiamo anche alle persone che sono rimaste in quelle zone e a chi in Iran vive sotto le bombe", ha affermato uno di loro.
Duecento studenti italiani bloccati a Dubai dopo l’escalation militare sono rientrati a Milano Malpensa con un volo da Abu Dhabi. Durante il viaggio hanno cantato l’Inno di Mameli. L’Italia non lascia indietro i suoi figli. Bentornati a casa ragazzi. ❤️ pic.twitter.com/zTsdGxvSA3
— Lara Magoni (@LaraMagoni) March 4, 2026




