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Famiglia nel bosco, vogliono umiliare la madre: stop alle videochiamate?

martedì 17 marzo 2026
Famiglia nel bosco, vogliono umiliare la madre: stop alle videochiamate?

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Vogliono umiliare Catherine Birmingham, la madre della famiglia nel bosco. Infatti, i servizi sociali starebbero valutando anche di vietarle le videochiamate con i figli, il tutto dopo averli separati da mamma. Il caso continua a far discutere, soprattutto dopo l'allontanamento della donna dalla casa-famiglia di Vasto. Nella prima relazione successiva alla separazione, gli operatori hanno messo sotto osservazione il legame tra Catherine e i bambini, arrivando a spingere per una riduzione dei contatti a distanza. Secondo quanto riportato, i minori apparirebbero "innervositi" dopo le videochiamate, con cambiamenti evidenti dell’umore che rischierebbero di compromettere il loro percorso.

Una valutazione che trova però la netta opposizione della difesa. A parlare è Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente dei genitori anglo-australiani, che a Fanpage definisce la situazione senza mezzi termini: "Siamo al paradosso. È necessario ripristinare il rapporto con la madre il più presto possibile".

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Cantelmi parla di un sistema che non è riuscito a costruire un reale sostegno: "Le relazioni dell’assistente sociale e dell'educatrice a mio parere dimostrano il loro fallimento, la inadeguatezza nel costruire una autentica relazione di aiuto. Non sono state messe in campo le opportune e necessarie competenze psicologiche, né è stato integrato il percorso con l’aiuto di neuropsichiatria infantile".

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Nel frattempo, resta agli atti l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, che pur disponendo l’allontanamento della madre, tracciava un quadro molto severo della donna, definita "ostile" e "pericolosa" e accusata di aver sottovalutato la durata della separazione dai figli. Lo stesso provvedimento, tuttavia, stabilisce che "vanno in ogni caso assicurati contatti a distanza e incontri sorvegliati tra la madre e i figli". Indicazioni, insomma, profondamente contraddittorie.