La nave Sea Watch 5 dell’ong tedesca ha deciso di disobbedire all’ordine del Viminale di dirigersi verso Marina di Carrara e fa rotta verso Trapani: "Disobbediamo a questo ordine assurdo e facciamo rotta verso Trapani”. L’ong aveva soccorso decine di migranti su due gommoni in condizioni drammatiche, molti con gravi ustioni da carburante, ipotermia, spossatezza e mal di mare dopo giorni di traversata.
Inizialmente a bordo c’erano circa 100-110 persone. Nove sono state evacuate d’urgenza a Lampedusa, poi il Tribunale dei minori di Palermo, su ricorso della Sea Watch, ha ordinato alla Guardia Costiera di trasbordare su motovedetta 20 minori non accompagnati e tre nuclei familiari con bambini piccoli.
Sea Watch, l'affondo di Bignami: "Una vendetta delle toghe rosse?"
"Governo e parlamento fanno le leggi, le forze dell’ordine le applicano e la magistratura deve garantirne il ...A bordo sono così rimasti 57 adulti. L’ong denuncia una “tortura di Stato” e un “calcolo politico cinico e disumano”: le condizioni meteo e sanitarie rendono impossibile navigare per tre-quattro giorni verso nord, violando i diritti delle persone soccorse. Chiede quindi lo sbarco immediato di tutti i naufraghi per poter riprendere le attività di salvataggio. Nel frattempo, Alarm Phone segnala almeno 225 persone ancora in pericolo nel Mediterraneo centrale: un’imbarcazione con 62 migranti potrebbe essere naufragata e altre 111 sono bloccate su una piattaforma gas e una nave vicina, mentre diverse barche sono partite nonostante l’arrivo della tempesta (come già accaduto con il ciclone Harry). Insomma le Ong continuano a sfidare il Viminale a viso aperto. Il braccio di ferro ormai prosegue da tempo.




