Il solaio di un casolare abbandonato al parco degli Acquedotti di Roma è crollato questa mattina, venerdì 20 marzo, poco prima delle 9. Due persone, un uomo e una donna, sono state trovate morte sotto le macerie dai vigili del fuoco. Sono in corso le operazioni per verificare se ci siano altre persone coinvolte. Sul posto la Polizia e la Scientifica. Il casolare si trova in via delle Capannelle 221. Potrebbe essersi verificato nella serata di ieri, giovedì 19 marzo, il crollo nel casolare abbandonato. In serata, infatti, qualcuno ha sentito un forte boato. A dare l'allarme stamattina un cittadino che ha visto il solaio crollato e scoperto uno dei due corpi.
Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, le vittime dovrebbero essere Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, entrambi appartenenti al gruppo di Alfredo Cospito ed erano nel casale per confezionare un ordigno. E, per via di un dettaglio curioso, si starebbe valutando l'ipotesi bomba. Il giovane ha subito la mutilazione traumatica di un braccio, il che ha avvalorato l’ipotesi che stesse maneggiando una ordigno, poi confermata dalla successiva identificazione.
La donna, in particolare, aveva letto in aula il proclama a favore del militante anarco-insurrezionalista e terrorista durante l'udienza preliminare del procedimento Sibilla (Perugia, il 15 gennaio 2026). "Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato - aveva dichiarato con tono solenne la giovane davanti al giudice - come d’ogni altro Stato, dal momento in cui questo nella sua essenza presuppone l’esercizio del potere militare ed economico di alcuni uomini e donne su altre persone e sul pianeta in generale. Sono nemica di ogni forma di governo di cui questo si dota, dal momento in cui la scelta tra democrazia e dittatura è solo quella più funzionale a mantenere il controllo sulla popolazione o per essere più precisi: sulla classe oppressa", aveva detto.




