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Leone XIV, il Papa beatifica il vescovo anticomunista

di Antonio Soccisabato 28 marzo 2026
Leone XIV, il Papa beatifica il vescovo anticomunista

3' di lettura

Il Vaticano ha annunciato che il 24 settembre prossimo, a Saint Louis, nel Missouri, verrà beatificato il vescovo Fulton Sheen (1895-1979). Il Papa americano invierà, come suo rappresentante, il card. Luis Tagle. Sheen è stato importante e molto popolare negli Stati Uniti e nel mondo. Fu il primo, in ambito cattolico, ad usare la radio e la televisione per evangelizzare e lo fece con grande efficacia. Iniziò nel 1930 con il programma radio The Catholic Hour, che arrivò ad avere 4 milioni di ascoltatori. Poi, dal 1951, condusse la serie televisiva La vita vale la pena di essere vissuta, in cui parlava della fede cristiana, raggiungendo 30 milioni di spettatori ogni settimana.

Dunque la “mietitura” di oggi (il cattolicesimo è ormai la prima denominazione religiosa degli Stati Uniti ed ha molte conversioni) è frutto anche della semina che fecero, in quegli anni lontani, pastori come Sheen. Gli sono attribuite molte conversioni: dagli operai newyorkesi ai personaggi famosi della politica, dell’economia e della cultura. Raccolse pure milioni di dollari per le missioni cattoliche. Partecipò al Concilio Vaticano II dove conobbe e collaborò con il giovane teologo Joseph Ratzinger che, da Papa, nel 2012, lo ricordava così: «Fulton Sheen ci affascinava la sera con i suoi discorsi».

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Fu anche editorialista per testate giornalistiche laiche e, negli anni della sua carriera accademica, svolse un’intensa attività come saggista, scrivendo una sessantina di libri (alcuni, molto belli, sono oggi pubblicati in italiano dall’editore Ares: l’ultimo sul sacerdozio). Nel 1948, in piena guerra fredda (erano gli anni dell’espansione planetaria del comunismo) scrisse un libro che nel 1952 fu tradotto in Italia con lo stesso titolo: Comunismo e coscienza dell’Occidente.

Contrariamente a quanto si potrebbe credere quel libro non ha affatto perso attualità, anche perché il comunismo cinese, che ha saputo trarre profitto dall’economia capitalistica occidentale, imitandone alcuni aspetti, è ormai diventato il grande antagonista planetario del mondo libero, con i Paesi che gravitano attorno alla Cina, a cominciare, oggi, dalla Russia di Putin. Il libro Sheen non demolisce solo l’ideologia marxista e il sistema comunista, con i suoi orrori, ma critica duramente anche l’Occidente: «Il mondo occidentale ha tentato di conservare i frutti del Cristianesimo dopo averne strappato le radici. Sta tentando di conservare il rispetto per la dignità dell’uomo, per la libertà umana e per l’inviolabilità dei diritti umani, dopo aver rinunciato a credere in quel Dio che dà all’uomo una dignità perché l’uomo è fatto a Sua immagine e somiglianza».

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Inoltre Sheen affronta in chiave moderna pure un tema che recentemente è tornato d’attualità: l’Anticristo. Scrive: «L’Anticristo non si chiamerà così... Secondo la credenza russa pre-comunista egli apparirà travestito da Grande Umanitario; parlerà di pace e di prosperità... Scriverà libri sul nuovo concetto di Dio, per assecondare il modo di vivere della gente... Sarà di così larghe vedute da identificare la tolleranza nell’indifferenza per il bene e per il male, per la verità o per l’errore... la controchiesa abbatte tutte le barriere nazionali, deride il patriottismo... rende fieri di non essere americani, francesi o inglesi, ma solo membri di una classe rivoluzionaria sotto il comando del suo vicario che governa dal Cremlino». Nel 1979, poco prima della morte di Sheen, Giovanni Paolo II, nella cattedrale di San Patrizio, a New York, lo abbracciò lodando la sua opera.

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