Prosegue la ricerca degli inquirenti nel passato di Salim El Koudri nel tentativo di trovare ulteriori elementi che svelino nuovi tratti della personalità del 31enne che sabato pomeriggio ha falciato sette persone nel centro di Modena.
Nei prossimi giorni, gli investigatori sentiranno le testimonianze di chi ha avuto contatti con lui, soprattutto in ambito lavorativo. Nel frattempo, la Gazzetta di Modena ha già raccolto le dichiarazioni di alcuni dipendenti di un’azienda del Modenese dove El Koudri aveva lavorato dal dicembre 2022 al febbraio 2023.
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L'uomo che sabato ha falciato i pedoni a Modena, provocando l'amputazione delle gambe a una turista tedesca e al...Parlando al quotidiano, gli ex colleghi hanno detto: "Samil spesso si isolava, nonostante i ripetuti tentativi di includerlo e socializzare". Aveva "ripetuti comportamenti strani e insoliti" e a volte "era aggressivo soprattutto con alcune colleghe". In particolare, a inizio 2023, "ebbe anche una furiosa lite con una collega in cui perse completamente il controllo alzando molto la voce. Il suo rapporto lavorativo terminò poco tempo dopo questo episodio".
Emergono anche alcune frasi che El Koudri avrebbe scritto sul proprio profilo Linkedin, l'unico rimasto attivo online. "Il deep state italiano che non mi lascia lavorare e continua a perseguitarmi" si legge. E ancora: "Io cerco solo un posto tranquillo in cui lavorare. Non so se è la mafia a farmi questo".




