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Garlasco, la madre di Stasi sotto accusa: "Investigatori per braccare Sempio"

di Roberto Tortoravenerdì 22 maggio 2026
Garlasco, la madre di Stasi sotto accusa: "Investigatori per braccare Sempio"

3' di lettura

Le colpe dei genitori ricadono sui figli e, a volte, le colpe dei figli riverberano sul comportamento dei genitori. A Dritto e Rovescio si discute del caso Garlasco e il focus si sposta sulle mamme di Alberto Stasi ed Andrea Sempio, in una continua guerra a colpi di carte bollate e lettere in carcere.

Tra gli ospiti del programma di approfondimento di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio c’è Tiziana Maiolo, ex-segretario della Camera dei deputati, che punta il dito contro Elisabetta Ligabò, madre di Alberto, unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi: “La mamma di Stasi ha fatto ben di peggio della mamma di Sempio, perché ha ingaggiato un'agenzia di investigazioni che ha braccato Sempio, inseguendolo nei bar, sequestrando tazzine di caffè, bottigliette etc. e da lì è nato tutto. Se dobbiamo parlare dell'inopportunità di due lettere, parliamo allora di qualcosa di molto più serio, di molto più importante, fatto dalla famiglia borghese di Stasi. Perché qui c'è anche uno scontro di classe tra la famiglia borghese e la famiglia, non dico proletaria, ma di piccola borghesia. Voi che siete ricchi e potenti, voi adesso la mettete in quel posto alla giustizia facendo indagare mio figlio, perché in realtà voi volete far aprire le indagini su mio figlio”.

L’avvocato Elisabetta Aldrovandi, invece, parla delle lettere della madre di Andrea Sempio ad Alberto Stasi: “Io posso anche capire il dolore di una madre che, per tre mesi, ha avuto il figlio indagato per omicidio, perché qui stiamo parlando dell'indagine iniziata a dicembre 2016 e finita a marzo 2017. Una madre che scrive a un condannato per omicidio in carcere da tre anni, il quale non le risponde e questa madre scrive un'ulteriore lettera in cui sostanzialmente arriva addirittura proprio a offendere non solo il condannato, ma anche la madre. Quella frase ‘con i soldi della giustizia lo metti in quel posto alla giustizia’, secondo me può essere più riferita forse a loro – spiega la Aldrovandi - che non ad Alberto Stasi, perché Alberto Stasi è in carcere, è condannato per omicidio in via definitiva. Invece il padre di Andrea Sempio è indagato per corruzione, perché nell'arco di un anno o poco più avrebbe speso quasi 60mila euro in contanti - dice lui - per gli avvocati. Dall'informativa dei Carabinieri e del Pubblico Ministero ci sono evidenze abbastanza chiare a mio parere che da qui si desume invece che c'era effettivamente probabilmente un rapporto corruttivo”.

La riflessione, infine, di Del Debbio sulle famiglie di Alberto Stasi, Chiara Poggi e Andrea Sempio: “Ci sono delle famiglie dietro che sono alla disperazione, giustamente, una perché c'è uno in galera, è stato condannato; poi c'è la famiglia Poggi che prima si è subita l'altra roba, adesso c'è questa roba qua e quindi rinnova tutto il tormento; poi c'è la famiglia Sempio che, comunque, ora subisce il fatto che si sta discutendo sui toni delle lettere che la madre di Sempio ha inviato ad Alberto Stasi. Comunque vada, con questo casino che è venuto fuori, tre famiglie le abbiamo distrutte di sicuro”.