Le vittime lavoravano nei campi e stavano rientrando dalla Piana di Metaponto. Secondo gli inquirenti sarebbero state chiuse nell’abitacolo e date alle fiamme in un regolamento di conti legato al caporalato Quattro braccianti agricoli di origine pakistana sono stati trovati morti carbonizzati all’interno di un minivan ad Amendolara, in provincia di Cosenza. Un omicidio brutale, su cui gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio e che, secondo le prime ipotesi, sarebbe maturato in un contesto di sfruttamento e gestione illecita del lavoro nei campi.
Due uomini, entrambi connazionali delle vittime, sono stati fermati con l’accusa di omicidio plurimo. Sono stati rintracciati a Villapiana e condotti in Questura a Cosenza, dove sono stati interrogati dalla Squadra Mobile. I corpi dei quattro lavoratori sono stati scoperti lungo il vecchio tracciato della Statale 106, nei pressi di un distributore di carburante. Il veicolo era completamente distrutto dalle fiamme. Le vittime, secondo quanto emerso, stavano rientrando dalla Piana di Metaponto dopo una giornata di lavoro nei campi. Fin da subito gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sulla dinamica dell’incendio e sulla possibilità che non si sia trattato di un incidente, ma di un’azione intenzionale.
Un elemento chiave dell’indagine arriva dalle agghiaccianti immagini di videosorveglianza della zona. Dai filmati emergerebbe la presenza simultanea delle vittime e dei presunti aggressori all’interno dell’area di servizio dove si sarebbe consumato il delitto. Il gruppo sarebbe arrivato insieme a bordo del minivan. In un secondo momento, due persone avrebbero bloccato le portiere dall’esterno, impedendo ogni via di fuga. Dal portellone posteriore sarebbe poi stato versato del liquido infiammabile all’interno dell’abitacolo, seguito dall’innesco delle fiamme e dalla successiva fuga dei responsabili. Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Castrovillari, stanno valutando il movente. Gli investigatori non escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.
This is getting out of hand.
— Simone Nespolo (@simone_nespolo) June 2, 2026
Not a “sensitive” video: immigrants setting other immigrants on fire.
Amendolara (Cosenza). Italy. Yesterday. Not ancient history. pic.twitter.com/feLmKcCOZH




