Rompe il silenzio Francesco Dolci, l'ex fidanzato di Pamela Genini, indagato per profanazione di sepolcro e vilipendio di cadavere: è stato decapitato e la testa ancora non è stata trovata. Dolci parla a Dentro la Notizia, il programma di approfondimento di Rete 4, e commenta anche il video che lo ha immortalato fuori dal cimitero di Strozza, dove era sepolta Pamela, alle due del mattino.
L'imprenditore bergamasco ha dato la sua versione dei fatti riguardo alle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza. "Quella sera avevo bevuto - racconta -. Le telecamere di sorveglianza mi riprendono mentre barcollando mi avvicino al cancello del cimitero ma non sono entrato. Sono rimasto fuori a dire le mie preghiere", sostiene.
Pamela Genini, orrore al cimitero: chi ha scattato la foto al loculo
L’ultima foto scattata da Francesco Dolci al loculo di Pamela Genini è datata 23 marzo 2026, lo stesso gior...Nel corso dell'intervista, Dolci ha spiegato che le sue visite al camposanto erano legate a un rapporto affettivo che, a suo dire, non si era mai interrotto. "Ogni volta che avevo un esito giudiziario positivo andavo da Pamela, come a darle la buona notizia - prosegue Dolci - Uscivo raramente ma quella sera volevo festeggiare e mi sono ubriacato. Quando sono arrivato al cimitero avevo bevuto più di cinque gin tonic e una bottiglia di limoncello ma non sono entrato, rispetto i luoghi sacri e i loro orari".
Pamela Genini decapitata, l'amico sconvolge tutti a Dentro la notizia: "Cimitero? Non è un reato..."
"Non sono mai entrato di notte nel cimitero. Se anche fosse, non vuole dire niente". Francesco Dolci, ai micro...L'ex compagno di Pamela Genini ha poi confermato di essere stato da solo quella notte. Quindi ha affrontato un altro elemento finito nel mirino degli inquirenti: la brevità delle sue visite alla tomba, generalmente della durata di pochi minuti. Alla domanda sul motivo di soste così rapide, Dolci ha replicato: "Sono una persona che prega tanto a casa e dire una preghiera dell'Ave Maria davanti a una tomba è come acqua fresca per il defunto. Quando quel giorno ho visto che mancavano quei tasselli ho pensato che forse il marmista aveva preso le misure per la lapide", conclude Dolci.




