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Gufi serviti: Italia al vertice del turismo europeo

La piattaforma Alloggiati web del ministero dell’Interno nel primo semestre del 2026 certifica una crescita complessiva degli arrivi del più 4,43%
di Claudia Osmettilunedì 6 luglio 2026
Gufi serviti: Italia al vertice del turismo europeo

2' di lettura

«L’Italia si conferma al vertice del turismo europeo anche per l’estate del 2026». È una Giorgia Meloni soddisfatta quella che, sui social network, scrive: «Un risultato che premia la bellezza della nostra nazione, la qualità della nostra offerta e il grande lavoro di tutto il comparto. Grazie agli imprenditori, ai lavoratori e agli operatori che ogni giorno contribuiscono a rendere l’Italia una meta sempre più attrattiva e competitiva. Il governo continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore strategico per la nostra economia e per la crescita». Eccoli lì, i gufi catastrofisti, i menagramo di professione che quest’anno-sarebbe-stato-un-disastro, che la crisi e la guerra in Medioriente e l’inflazione: smentiti, per l’ennesima volta, dai dati ufficiali che sono quelli dell’ufficio di Statistica del ministero del Turismo e anche del Viminale e della polizia di Stato per quanto riguarda gli arrivi registrati. Vola, l’Italia della ricezione, vola come nessun altro in Europa.

Tanto per cominciare il tasso di saturazione segnalato dalle agenzie di viaggio on-line è il più alto del Continente (da noi arriva al 51,2%, mentre la Spagna si ferma al 42,8% e la Francia addirittura al 32,9%). Poi la tariffa media italiana è di 153 euro che è più bassa (quindi appetibile) sia di quella spagnola (170 euro) che di quella greca (195 euro). Infine ce n’è per tutte le regioni perché oramai non è più una questione di bella stagione, sole e mare e spiagge spaparanzati a prendere la tintarella: qui gli indici più elevati riguardano il Veneto (57,5%), l’Emilia-Romagna (56,7%), le province autonome di Trento (55,7%) e Bolzano (54,9%), il Friuli-Venezia Giulia (53,7%), la Sicilia (53,3%) e la Toscana (52,5%).

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Cresce il turismo e cresce quello internazionale, agli stranieri piacciono sempre di più le soluzioni italiane: le ricerche dalla Polonia aumentano del 76%, quelle dalla Germania del 66%, quelle dalla Spagna del 48%, mentre l’interesse per i voli di ferragosto (cioè per i giorni a cavallo del 15) crescono del 17% rispetto all’anno precedente; tra le mete preferite non ci sono solo le località marine ma anche le aree lacustri raggiungono un buon 54% di saturazione e quelle termali un altro 51%. «L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo», commenta il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, «un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra governo, imprese e operatori del settore. Ne siamo orgogliosi e guardiamo al futuro con ottimismo». La piattaforma Alloggiati web del ministero dell’Interno nel primo semestre del 2026 certifica una crescita complessiva degli arrivi del più 4,43% con al top la Calabria (più 10,54%), l’Umbria (più 9,70%) e il Piemonte (più 9,22%).

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