Potrebbe concludersi nel tardo pomeriggio del 16 agosto il rave party abusivo organizzato nella golena del Po, a Libiola di Serravalle a Po, nel Mantovano. Circa mille giovani hanno raggiunto l’area nella notte tra il 14 e il 15 agosto, allestendo tende, automobili e impianti musicali in un pioppeto isolato e lontano dalle abitazioni.
Proprio l’elevato numero di partecipanti ha spinto le forze dell’ordine a scegliere una strategia basata soprattutto sulla mediazione e sul controllo, evitando per il momento uno sgombero forzato che avrebbe potuto provocare tensioni e problemi di ordine pubblico.
Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, come riporta ilCorriere, coordinati da Prefettura e Questura, sono intervenuti fin dalle prime ore del 15 agosto con pattugliamenti e sorvoli in elicottero, riuscendo a impedire l’arrivo di altre persone nell’area. Nel frattempo, gli agenti hanno mantenuto sotto controllo la situazione e avviato una lunga trattativa con gli organizzatori.
Dopo diverse ore di confronto, sarebbe stato raggiunto un accordo per consentire l’allontanamento dei partecipanti e liberare l’area senza ricorrere alla forza. Il Comune dovrà inoltre individuare uno spazio dove custodire il materiale, comprese casse e altoparlanti, destinato al sequestro.
Il prefetto Roberto Bolognesi ha convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre le autorità stanno valutando eventuali responsabilità penali.
Il rave si è svolto in una zona privata di grande valore naturalistico, inserita nella Riserva di Biosfera Mab Unesco Po Grande. Per Libiola si tratta del terzo episodio analogo, dopo quelli del 2015 e del 2019.




