Ora il timore è quello di un focolaio di difterite ed è corsa a individuare il "paziente zero". Il caso di Anna Rosa, morta due giorni a soli 4 anni, ha sconvolto Palermo e l'Italia. Intanto Manuela Maggio, la mamma della bimba non vaccinata, ha attaccato i medici definendoli "incompetenti" e ha risposto su Facebook ha chi ha accusato lei e il marito di imprudenza.
"Il dolore è mio e solo mio, ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti", ha scritto sostenendo che i sanitari "hanno sottovalutato" la situazione quando la bambina "è stata portata diverse volte al pronto soccorso: noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite" come "la causa della morte di mia figlia". Nel post la donna ha criticato anche i media: "Ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori", e "adesso non sto qui a perdere tempo con certa gentaglia. Ci sono carte che parlano, non stupide bocche". Quindi l'appello a "fare silenzio: vi auguro di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori".
Nella pagina la donna aveva pubblicato una foto con i quattro figli, dalla più piccola Anna Rosa al più grande, scrivendo i loro nomi e quello del marito: "Siete la mia unica ragione di vita via amo amori". Post e foto sono scomparsi qualche ora dopo quando il profilo di Manuela da pubblico è diventato privato. Saranno gli esperti dell'istituto di medicina legale del Policlinico a effettuare l'autopsia, su delega della Procura che ha aperto una inchiesta sulla morte della bimba, per risalire alle cause del decesso. La bimba fu portata la prima volta al pronto soccorso dell'ospedale Cervello alle 22 del 13 agosto: aveva febbre, ipoalimentazione e vomito. Era stata dimessa con la diagnosi di tonsillite essudativa febbrile, con il consiglio di tornare in pronto soccorso qualora ci fosse stato un peggioramento. Due giorni dopo i genitori l'avevano riportata in ospedale "con febbre non responsiva al trattamento, con rifiuto di alimentazione ipostenia e iporeattività".
Nel referto era stato scritto che la piccola non era vaccinata per scelta del padre e della madre. L'indomani era stata intubata per insufficienza respiratoria e trasferita in ambulanza alla terapia intensiva pediatrica dell'Ospedale dei Bambini Di Cristina. Giovedì è morta. Sono migliorate le condizioni invece del cugino di Anna Rosa, anche lui di 4 anni. "Ha un po' di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica. Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. E' ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi", dice il direttore sanitario dell'azienda sanitaria Civico Domenico Cipolla.
"I genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando - aggiunge il medico - Quindi penso che di casi diciamo mortali non ne abbiamo più per fortuna, però dobbiamo capire e controllare. Anche l'Asp sta facendo il lavoro per controllare comunque la diffusione e ci potrebbero essere dei portatori sani, naturalmente, una volta che il batterio circola. La bambina è morta per l'effetto delle tossine, come se si fosse avvelenata, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all'interno dell'organismo, non c'è pericolo di contagio".
Alcuni componenti del nucleo familiare della piccola Anna Rosa - una ventina di persone - sono stati nei centri vaccinali per farsi inoculare il vaccino esavalente. I tre fratelli della vittima avevano ricevuto la prima vaccinazione regolarmente. Il presidente della società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup), Vincenzo Tipo, primario dell'ospedale Santobono di Napoli, richiama l'attenzione sull'importanza dei vaccini. "Quando diminuiscono le coperture vaccinali si ricreano spazi nei quali malattie che avevamo quasi dimenticato possono tornare a colpire".




