Dramma nel Palermitano, a Partinico, dove le forze dell'ordine hanno ritrovato i corpi senza vita di Rosalia La Manna, 37 anni, e del figlio Vincenzo Troia, 21 anni, in un garage dell'abitazione di famiglia. Stando a quanto riportato dai vigili del fuoco, la causa della morte sarebbe stata la mancanza di ossigeno nel locale.
Il ragazzo sarebbe sceso nel garage per recuperare le reti per la raccolta delle olive e non avrebbe più fatto ritorno. La madre, preoccupata, lo avrebbe chiamato e, dopo non aver ricevuto risposta, avrebbe deciso di recarsi a sua volta nel garage. I due sono morti intossicati sul colpo. Una volta giunti sul posto, i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso e hanno proceduto con il recupero dei corpi.
Anziana travolta e uccisa, la scoperta choc a Roma: chi c'era alla guida
Due incidenti mortali hanno segnato il fine settimana nel Lazio, con due vittime e diversi feriti. Il primo episodio &eg...I vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la mattina per cercare di ricostruire quanto successo insieme ai carabinieri. Secondo quanto accertato dalle autorità, nel garage dove si è verificata la tragedia c'erano due cisterne interrate. Rosalia La Manna, titolare di un'impresa agricola, conservava dentro queste cisterne le reti per la raccolta delle olive. Le reti lasciate dentro un anno sono macerate provocando la produzione di anidride carbonica. In quelle vasche non c'era ossigeno.




