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Fine vita, sì del Veneto: la prima regione del centrodestra. Zaia: "Doveroso"

mercoledì 2 settembre 2026
Fine vita, sì del Veneto: la prima regione del centrodestra. Zaia: "Doveroso"

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Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge di iniziativa popolare sul fine vita n. 1 sulle "procedure di assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito" con relatore, la presidente della Quinta commissione consiliare Manuela Lanzarin (Lega-LV): nella votazione finale sono stati 32 i favorevoli, 14 i contrari e 5 gli astenuti. "È una giornata importante", l'ha definita Alberto Stefani. Il governatore del Veneto ha poi parlato di una "discussione interna a questo consiglio regionale proficua", ha "dimostrato che un'aula consiliare sa assumersi delle responsabilità e lo sa fare tenendo conto delle sensibilità, perché gli emendamenti tengono conto davvero della sensibilità anche delle forze politiche di centrodestra". E ancora: "Credo che ogni provvedimento che si assume qui dentro sia importante, questo lo è in particolar modo perché è un tema che è stato tanto discusso che ha a che fare con discussioni di carattere etico".

Come lui, anche Luca Zaia, suo predecessore: "L’approvazione della legge sul fine vita rappresenta un risultato importante e un atto di responsabilità del Consiglio regionale del Veneto - commenta l'attuale presidente del Consiglio regionale del Veneto -. È stata una discussione complessa e profonda, che ha coinvolto le coscienze prima ancora delle appartenenze politiche. Oggi il Parlamento dei veneti ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di dare una risposta concreta a persone che vivono condizioni di sofferenza estrema".

Personalmente, prosegue, "sono orgoglioso di una politica regionale che, su un tema così delicato, ha saputo mostrare il volto migliore delle istituzioni: ascoltare, approfondire, confrontarsi con serietà e, infine, assumersi fino in fondo la responsabilità di decidere e di indicare una strada".