Tra i grandi critici di Nick Kyrgios c'è anche Karen Khachanov, con il quale c'era un conto in sospeso. Nel corso dell'ultima puntata del podcast di First Tour, il tennista russo ha commentato la sospensione dell'australiano per la positività alla cocaina riscontrata dopo un controllo anti-doping. Proprio lui, il grande accusatore di Jannik Sinner. Colui che per mesi aveva puntato il dito contro il numero uno al mondo definendolo un dopato. Chiamasi karma.
"Lui è un personaggio che attira continuamente negatività e attenzione su di sè - ha dichiarato Khachanov -. Nel tennis, anche quando non giocava, gli piaceva attaccare la gente su Twitter. E ora che gli si è rivolto tutto contro… Chi la fa, l'aspetti. Non sono sorpreso e in un certo senso non provo neanche troppa compassione, è la conseguenza logica delle sue azioni. L'anno scorso scriveva di Sinner o di qualcun altro dicendo ‘non gioco in doppio con chi si dopa', e guardalo ora: la gallina che canta è quella che ha fatto l'uovo - ha concluso -, c'è cascato lui stesso".
Tsitsipas choc su Kyrgios positivo alla cocaina: "Sapevo già tutto"
Stefanos Tsitsipas non è sorpreso della squalifica di Nick Kyrgios: ”Lo sapevo già, sono sorpreso ch...Non è la prima volta che il russo e l'australiano battibeccano a distanza. Tra i due ci furono scintille anche nel 2020 quando Kyrgios attaccò Mats Wilander per i commenti su Andy Murray. In quell'occasione intervenne proprio il russo che gli chiese di mostrare un po' di rispetto. La discussione prese una brutta piega, con Khachanov che gli disse di leggere qualche libro invece di giocare ai videogiochi tutto il giorno, e Kyrgios che lo definì un "absolute pelican".




