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Don Pompei, scomunicato il parroco di Sermoneta: un caso "politico" scuote il Vaticano

sabato 12 settembre 2026
Don Pompei, scomunicato il parroco di Sermoneta: un caso "politico" scuote il Vaticano

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Un'altra scomunica scuote il mondo della Chiesa cattolica. No, non si tratta di un altro lefevbriano cacciato dal Vaticano come accaduto lo scorso luglio ai quattro vescovi consacrati in Svizzera senza il necessario mandato  pontificio.

Questa volta lo scandalo è tutto interno e italiano. Don Leonardo Pompei è stato scomunicato per scisma dopo che lo scorso agosto, a seguito di un periodo di confronto con il vescovo pontino Mariano Crociata, aveva comunicato a quest'ultimo le sue dimissioni da parroco di Santa Maria Assunta in Sermoneta, in provincia di Latina

Don Pompei aveva anche asserito di non sentirsi più in comunione con il vescovo diocesano e nemmeno con il Papa e con tutti i vescovi della chiesa cattolica, come pure di non voler più celebrare la messa secondo la liturgia del Concilio Vaticano II

Una presa di posizione netta, quella del parroco-influencer acerrimo critico di Papa Bergoglio e della deriva "progressista" della Chiesa, espressa anche pubblicamente in alcuni interventi online, tra cui quello del 3 settembre 2025, trasmesso in diretta sulla piattaforma social YouTube, che don Pompei aveva convocato aprendola a chiunque fosse in grado di connettersi da remoto. 

Azioni che, secondo la Diocesi pontina, "venivano compiute in violazione del precetto penale del Vescovo che imponeva e ordinava al presbitero, sotto pena di sospensione, di non convocare alcun incontro o assemblea parrocchiale con i fedeli della parrocchia di S. Maria Assunta in Cielo in Sermoneta, e di sospendere qualunque tipo di attività sui social media".