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Roma, i tunisini e l'auto diplomatica: gli arresti che scuotano la Capitale

sabato 19 settembre 2026
Roma, i tunisini e l'auto diplomatica: gli arresti che scuotano la Capitale

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Tre arresti, tre denunce e 221 persone identificate nel corso di un maxi servizio interforze che ha interessato San Basilio, Colli Aniene, Rebibbia e Tiburtino III. È il bilancio dell'operazione di controllo del territorio condotta dagli agenti del IV Distretto San Basilio, affiancati da Polizia Locale di Roma Capitale, Guardia di Finanza e personale Ama, impegnato nella bonifica di aree degradate attorno alle stazioni della metropolitana Ponte Mammolo e Rebibbia, al Parco Kolbe e nei quartieri limitrofi.

Importante l'arresto del presunto autore della rapina commessa alcuni giorni fa ai danni di una farmacia di Forte Tiburtino. Si tratta di un italiano di 48 anni, individuato al termine di un'indagine sviluppata in collaborazione con il Commissariato Sant'Ippolito, che ha consentito agli investigatori di attribuire un volto e un'identità al responsabile del colpo. Per lui sono scattate le manette. Il secondo arresto è avvenuto in via dei Colli Aniene, dove gli agenti hanno fermato un trentunenne che viaggiava con un'andatura sospetta. La successiva perquisizione dell'auto ha portato alla scoperta di un vano nascosto ricavato nell'abitacolo, utilizzato come piccolo caveau artigianale. All'interno erano custoditi 13 involucri di cocaina e 300 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività di spaccio. Il terzo arresto riguarda invece un furto ai danni di un esercizio commerciale di via dei Durantini, consumato durante la stessa serata di controlli. L'uomo è stato bloccato dagli agenti poco dopo il colpo.

Nel corso dell'operazione è emerso anche un episodio insolito legato all'utilizzo di un veicolo con targa diplomatica. Tre giovani di origine tunisina, fermati per un controllo, hanno dichiarato di essere arrivati sul posto a bordo dell'auto, risultata però intestata a uno Stato estero senza alcun collegamento con la loro nazionalità. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che il mezzo era stato affidato a uno dei tre, impiegato come meccanico, per lavori di manutenzione presso un'officina. L'uomo se ne sarebbe appropriato indebitamente, utilizzandolo per fini personali. Il veicolo è stato restituito ai legittimi proprietari, mentre i tre sono stati denunciati per appropriazione indebita.

L'attività si è estesa anche ai controlli sui soggetti sottoposti a misure restrittive. Un cittadino italiano agli arresti domiciliari è stato denunciato per evasione dopo essere stato trovato fuori dall'abitazione senza autorizzazione.Parallelamente, le verifiche amministrative hanno interessato diversi locali dediti alla somministrazione di alimenti e bevande e all'intrattenimento. In due esercizi sono state accertate irregolarità in materia igienico-sanitaria, con la contestazione delle relative sanzioni. Il dispositivo di sicurezza ha portato complessivamente all'identificazione di 221 persone, delle quali 36 con precedenti di polizia, e al controllo di 120 veicoli. Sul fronte della circolazione sono state elevate cinque sanzioni per violazioni del Codice della strada, mentre un automobilista è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza. L'operazione rientra nei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Roma per rafforzare la presenza delle forze dell'ordine nelle aree più esposte ai fenomeni di criminalità e degrado urbano.