Libero logo
OPINIONE

Il calabrone Giuseppe Conte

di Alessandro Sallustisabato 19 settembre 2026
Il calabrone Giuseppe Conte

2' di lettura

Per stendere il programma di governo che ieri ha sottoposto al giudizio del popolo grillino con un referendum farsa, Giuseppe Conte si deve essere ispirato a una delle massime di Benito Mussolini: «Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l’illusione di essere sovrano».

E questo potrebbe spiegare anche la foga con cui il leader Cinque Stelle pretende le primarie per scegliere il candidato premier di tutta la sinistra ben sapendo che si tratta di una illusione: lui, Conte, punta sul fatto che in base a complicate logiche interne a quel mondo ha buone possibilità di uscirne vincitore ma fin d’ora sa anche che se ciò accadesse placherebbe sì la sua ansia di tornare a Palazzo Chigi, non il problema di dare alla sinistra una guida riconosciuta, rispettata e autorevole.

Non può esserlo per il banale motivo che lui di sinistra non è; non potrebbe accadere perché non esiste in nessuna forma di aggregazione umana che un socio di stra minoranza (quale lui è nel Campo largo) diventi amministratore delegato e decida per tutti. Il che non esclude del tutto che possa succedere contro logica e natura perché Conte è come il calabrone che secondo tutti i parametri di tecnica aeronautica non potrebbe volare a causa della forma e del peso del proprio corpo rispetto alla superficie alare. Ma siccome il calabrone non lo sa in effetti vola.

Fino a che nessuno nel Pd metterà il calabrone Conte di fronte alle banali leggi della fisica politica lui continuerà imperterrito a volare destinazione Chigi anche se i numeri del suo partito gli consentirebbero al massimo uno scranno a Montecitorio, che dista sì pochi metri ma è tutta un’altra storia.