Libero logo

Roma, la prof accoltellata a scuola sostiene la remigrazione? Insultata sui social

di
Libero logo
venerdì 18 settembre 2026
Roma, la prof accoltellata a scuola sostiene la remigrazione? Insultata sui social

2' di lettura

Isabella Marsilio è la professoressa di francese che questa mattina, venerdì 18 settembre, è stata accoltellata in una scuola di Roma da un ragazzo di soli 12 anni. L'aggressore aveva annunciato il suo gesto sui social. Ma per fortuna la donna, appena dimessa dall'ospedale, sta bene e non è in pericolo di vita. Raggiunta da Repubblica, l'insegnante ha raccontato quanto accaduto. E, dopo una domanda posta dal giornalista, ha rivelato di essere una sostenitrice della remigrazione. A quel punto l'intervistatore le ha fatto notare che a salvarla è stato un alunno originario della Repubblica del Congo: "Non c’è nulla di incongruente tra un'idea che esprimo sui social e applaudire a un ragazzino che mi ha salvata. Le mie idee non cambiano. Certo - ha spiegato la docente -. Il mio studente del Congo ha tutti i diritti per stare qui e gli dovrebbero dare una medaglia. Diverso è per chi viene qui e delinque". Se non fosse stato regolare, ha spiegato la professoressa, "non sarebbe stato un mio alunno".

Sotto al post pubblicato su Repubblica, però, si è scatenato l'odio degli utenti di Instagram: "Alcuni vedono in faccia la morte, e comunque rimangono della stessa natura dei liquami", "Fortuna che lo studente originario della repubblica democratica del Congo ha un livello di umanità maggiore del suo", "Di razzismo ne abbiamo in Italia?? Certo abbracciamo l’italiano che ti ha accoltellato ma il ragazzo che ti ha aiutato tornasse pure al suo paese!!! Super contenta di aver lasciato l’Italia più di 20anni fa!", "Come selezioniamo questi professori? Massima comprensione per l'alunno che ha compiuto un gesto gravissimo e zero empatia per il ragazzo straniero? Ma tutto bene?", "È più preoccupata della remigrazione che dell'aggressione?", "una prof. favorevole alla remigrazione. Però....", "Vorrei tornare in dietro con la macchina del tempo e non far intervenire il ragazzo del Congo. Staremmo tutti meglio".