Rivolta dei Comuni rossi contro il governo guidato da Giorgia Meloni. Parte da Bologna il manifesto degli assessori alla scuola delle città italiane che si oppone al tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi. "La nostra scuola ha le porte aperte e non ha il tetto", rivendicano in una nota congiunta i Comuni di Bologna, Roma, Milano e Bergamo, sottolineando anche che il manifesto è aperto a tutte le amministrazioni che vogliono aderire.
Come anticipato dall'edizione locale di Repubblica, il testo del manifesto è nato durante il convegno nazionale di Scuole aperte, svoltosi ieri - martedì 29 settembre - a Bologna, come momento di confronto sulle esperienze extra curricolare nelle scuole italiane. "La scuola, i bambini, le comunità non possono essere maltrattate a colpi di propaganda. In nessun caso le scuole possono essere un luogo che esclude o che rifiuta", sostengono ancora gli assessori alla scuola, giudicando "feroce" il messaggio "mandato a bambine e bambini con background migratorio", con l'approvazione del recente decreto del governo Meloni che prevede un tetto di studenti stranieri nelle classi delle scuole italiane. "Le scuole - concludono - si battono per colmare i divari, contrastare le diseguaglianze, costruire possibilità soprattutto per coloro che sembrano predestinati da background difficili".




