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Bologna, vieta alla moglie di imparare l'italiano: l'orrore del marocchino

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lunedì 5 ottobre 2026
Bologna, vieta alla moglie di imparare l'italiano: l'orrore del marocchino

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Crespellano in Valsamoggia, una piccola località nel bolognese che conta 10mila abitanti. Anche se non sempre perché in strada non c'è anima viva. "Qualcosa ho sentito, ma non lo conosco", le parole di una cittadina a Tgcom24. In effetti in pochi sono a conoscenza di quello che accadeva tra le mura di una palazzina. Lì una donna di origine marocchina si è trovata coinvolta in un incubo senza via d'uscita. Un marito violento l'ha trascinata in un clima di intimidazione fatto di urla, aggressioni e limitazione della sua libertà. 

Lo scorso 25 giugno una pattuglia dei carabinieri è intervenuta per una lite domestica. I militari hanno trovato la donna in stato di agitazione. Il motivo? L'uomo l'avrebbe picchiata per una questione riguardante le spese di casa. Ma non solo. C'è anche il divieto imposto dal marito di studiare la lingua italiana. L'uomo avrebbe impedito alla moglie di frequentare lezioni proprio per limitarne la possibilità di instaurare rapporti con altre persone. Il motivo? Mantenere la condizione di isolamento della donna. Per lui è stato disposto l'allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinarsi alla vittima dei soprusi e il braccialetto elettronico.

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La saga continua. Coperta dalla testa ai piedi, avvolta nel suo “sarcofago” nero, con tanto di “cuffia...

"Oppressa, controllata, picchiata e privata persino della possibilità di imparare la lingua italiana per impedirle di integrarsi e stringere amicizie: indagato marocchino nel bolognese - il commento della vicesegretaria della Lega Silvia Sardone -. Le femministe dove sono?".