Stavano registrando un servizio sul caso di Salvatore Giglio, scomparso due anni fa a Cutro, quando all'improvviso, Giuseppe Di Tommaso e il videomaker Antonio Caligione, hanno sentito due colpi di arma da fuoco. Poco dopo un'auto è passata a tutta velocità davanti a loro e, dall'abitacolo, sono volati insulti e minacce. Il messaggio era chiaro: i due non erano graditi in zona e dovevano andare via.
L'episodio, consumatosi nel piccolo comune in provincia di Crotone, è stato denunciato dal Cdr del Daytime Rai e l'Esecutivo Usigrai, che hanno espresso solidarietà ai due professionisti e chiesto che venga fatta piena luce sull'accaduto. Secondo quanto ricostruito nella nota sindacale, Di Tommaso e Caligione avevano appena terminato di raccogliere alcune testimonianze e si erano fermati in un'area per completare il servizio. È stato in quel momento che avrebbero sentito due colpi di arma da fuoco esplosi in aria. In seguito alle minacce, i due si sono rifugiati nella loro auto, temendo che la situazione potesse ulteriormente peggiorare.
Lavitola scrisse all'amico: "Sono entrato a Report, ci starò fino a stasera..."
L’ingresso trionfale di Valter Lavitola nella redazione di Report ha una data. E c’è un messaggio Wha...Al centro della nota rilasciata dal Cdr c'è il tema cruciale della tutela di chi fa informazione in territori complessi e ad alto rischio di infiltrazione o pressione criminale: "È indispensabile garantire la sicurezza di chi lavora sul territorio per raccontare i fatti e assicurare ai cittadini il diritto ad essere informati […] Le minacce non possono silenziare la libera informazione della Rai né fermare il lavoro di chi, ogni giorno, svolge la missione del servizio pubblico".




