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Ricina, blitz della polizia in una scuola: al setaccio oltre 70 dispositivi elettronici, cosa cercano

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giovedì 8 ottobre 2026
Ricina, blitz della polizia in una scuola: al setaccio oltre 70 dispositivi elettronici, cosa cercano

1' di lettura

Nuovo capitolo nelle indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, mamma e figlia morte lo scorso Natale dopo un presunto avvelenamento da ricina nella loro abitazione a Pietracatella. La novità riguarda una perquisizione disposta dalla Procura di Larino all'interno dell'istituto agrario di Riccia, Campobasso. Lì martedì 13 ottobre gli investigatori passeranno al setaccio oltre 70 dispositivi elettronici, con l'obiettivo di capire se qualcuno abbia utilizzato i computer della scuola per cercare informazioni sul veleno che ha ucciso madre e figlia.

Si tratterà di una vera e propria "ispezione informatica", come l'ha definita la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. Già nei mesi scorsi sarebbero state individuate ricerche online sulla ricina effettuate da persone non ancora identificate. Gli investigatori faranno attenzione soprattutto alle parole "solfato di ammonio", "solfato di sodio", "esano", "ricino", "semi di ricino", "olio di ricino", "deep web", "dark web". E a questo si aggiunge anche l'individuazione di tracce di eventuali cancellazioni delle ricerche. Resta da stabilire chi le abbia compiute e se possano avere un collegamento con il duplice omicidio. La scelta di controllare l'istituto agrario di Riccia si dovrebbe al fatto che la scuola è frequentata da persone che hanno avuto rapporti con le vittime. 

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