Alessia Pifferi era pienamente capace di intendere e di volere quando lasciò morire la figlia Diana di 18 mesi nel luglio 2022, morta di stenti dopo essere stata abbandonata in casa per una settimana. Da quanto si apprende sono le conclusioni della nuova perizia psichiatrica disposta dalla Corte d'assise d'appello di Milano e depositata ieri nel processo di secondo grado per omicidio volontario aggravato a carico della donna. La perizia, durata 6 mesi in carcere a Vigevano, conferma le conclusioni del processo di primo grado in cui Pifferi è stata condannata all'ergastolo. Il documento sarà discusso in aula il 24 settembre.
