"Se penso al Quirinale? "Mi basta quello che sto facendo, mi appassiona quello che sto facendo. Chiaramente se lo farò ancora nella prossima legislatura, a questo livello, dipenderà dal voto degli italiani. Quindi attualmente diciamo non c'è nei miei radar quello di salire di livello. Ecco, diciamo mi faccio bastare il livello mio". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno in corso nell'Aula dei gruppi parlamentari della Camera.
Subito dopo la leader di Fratelli d'Italia si è lasciata andare a una piccola battuta: "Non so perché non mi propone mai di andare a lavorare con Fiorello. Ecco, se chiedete a me che cosa vorrei fare, vorrei volentieri lavorare con Fiorello. Vorrei essere pagata per lavorare con Fiorello".
Giorgia Meloni poi ha smentito tutte quelle ricostruzioni che danno Palazzo Chigi ai ferri corti con presidente della Repubblica. "I miei rapporti con il Quirinale, con il Presidente della Repubblica soprattutto, sono rapporti ottimi - ha detto la premier -. Io leggo spesso le ricostruzioni di questo nervosismo, di questi scontri, queste difficoltà... Io e il Presidente della Repubblica non siamo sempre d'accordo, ovviamente, l'ha dichiarato anche lui quando disse: 'Io firmo cose sulle quali non sono d'accordo'. Non è che nel merito siamo sempre d'accordo, però c'è una cosa che per me fa totalmente la differenza: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando si tratta di difendere l'interesse nazionale italiano c'è, e questo per me vale tutto. Perché poter contare sul capo dello Stato che, chiaramente soprattutto anche nel rapporto con l'estero, anche nelle grandi industrie e nei grandi paesi che noi affrontiamo, ha a cuore e aiuta a rafforzare il ruolo dell'Italia e all'interno dell'interesse nazionale, fa la differenza".



