Tra mascherine e ginocchiere, volano colpi bassi in aula tra il Movimento 5 Stelle e Fratelli d'Italia. Il leader dei pentastellati Giuseppe Conte, alla Camera, prova a sviare le attenzioni dalla polemica che lo coinvolge direttamente, quella sulle forniture mediche durante la pandemia quando era premier del governo giallorosso e, come si dice in gergo, butta la palla in tribuna.
"Io vedo che ormai siete in campagna elettorale, Fratelli d'Italia in particolare, e un po' tutta la maggioranza di destra. Però se questa è la campagna, eh siete messi male. Non ci spaventa. State gettando fango, menzogne su di me, sul Movimento 5 Stelle. Guardate, fatevi sotto, non temiamo nulla. Sa perché? Perché da questa parte voi trovate persone perbene, che fanno dell'onestà, della trasparenza e dell'onore e della disciplina il cardine per svolgere un incarico di governo, un incarico pubblico".
"Di là invece - prosegue l'avvocato - vi dovete interrogare, perché se i vostri esponenti sono responsabili di truffe Covid, addirittura fanno società col clan Senese, prestanome del clan Senese, avete una miriade di amministratori in Sicilia e non solo, accusati e anche rinviati o addirittura condannati per inchieste, per reati gravi contro la pubblica amministrazione, corruzione e peculato, e allora vi dovete interrogare e lo dovete dire un po' affrontare questo tema",
Durante le Comunicazioni della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, però, a tenere banco è stata soprattutto l'incredibile, volgarissima frase di Francesco Silvestri, capogruppo dei 5 Stelle a Montecitorio, che ha attaccato la premier su Donald Trump con queste parole: "Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader completamente diversi e spero che tra qualche mese sarà così". Una allusione sessuale, secondo la stragrande maggioranza dei colleghi, che Silvestri ha provato goffamente a smentire: "La malizia sta negli occhi di guarda". Anche Conte l'ha difeso, facendo spallucce: "Nessuna offesa personale. È ovvio che è una critica dovuta al fatto della subalternità. Quindi non c'è nulla da speculare.
"Poco fa in Aula Silvestri ha tentato di fare delle scuse imbarazzate e imbarazzanti ma ha finito per dire il falso. Quando ci sarà il confronto in Presidenza, sarà sufficiente rileggere la frase letterale - che lo inchioda - per rendersene conto che non si riferiva al Governo, come ha tentato di affermare in modo risibile, ma alla persona stessa del Presidente del Consiglio", lo inchioda Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. "Le farneticazioni, quindi, a sfondo sessista rappresentano uno dei punti più bassi mai toccati dal dibattito parlamentare. Non siamo più nel campo della normale dialettica politica, ma in quello del puro squallore personale. Chiediamo a tutti i colleghi e le colleghe dell'opposizione una presa di distanza immediata e senza sconti. Quando si calpesta la dignità delle donne e della prima donna Presidente del Consiglio, si colpisce al cuore la credibilità dell'intera Nazione. Al Presidente Meloni va la nostra più totale e incondizionata solidarietà. I Cinque Stelle lascino stare le ginocchiere e ci spieghino piuttosto come hanno speso i soldi degli italiani per le mascherine durante il periodo del Covid".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev



