Un presunto sistema mafioso basato sull'utilizzo di slot machine e apparecchi da gioco per il riciclaggio di denaro è al centro di un'operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Bari. I militari hanno eseguito 23 misure cautelari personali nei confronti di altrettante persone residenti nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Roma, disponendo inoltre il sequestro di beni per un valore complessivo superiore ai 60 milioni di euro. Nell'inchiesta risultano indagate circa cento persone. Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe utilizzato il settore del gioco legale come strumento per movimentare e riciclare capitali di provenienza illecita. Le misure sono state adottate nella fase delle indagini preliminari: gli indagati restano persone sottoposte ad accertamenti e devono essere considerate presunte innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva.



