La Spagna e la Francia bruciano, panico per residenti e turisti. L'incendio che imperversa vicino a Madrid e che ha costretto migliaia di persone all'evacuazione è "al suo apice" ed è impossibile da controllare. Lo ha dichiarato Carlos Novillo, responsabile della gestione delle emergenze del governo regionale di Madrid. "L'incendio ha raggiunto il suo apice e al momento i vigili del fuoco non sono in grado di contenerlo", ha dichiarato Novillo ai giornalisti.
Sono in totale 40.000 le persone costrette a evacuare o a restare confinate a causa delle fiamme nella regione della capitale, ha annunciato il prefetto regionale, Francisco Martín Aguirre, descrivendo la situazione come "molto complicata" a causa dei "forti venti". "Le previsioni indicano che il vento persisterà e che, di conseguenza, l'incendio potrebbe continuare a propagarsi fino a questa sera", ha avvertito in conferenza stampa, aggiungendo di "non poter escludere ulteriori evacuazioni e confinamenti".
Ore di angoscia anche a Cap Ferret, rinomata località turistica della Gironda: circa 67.000 persone sono state evacuate nelle ultime 24 ore, anche dal dipartimento delle Lande, poco più a sud non lontano da Bordeaux. Parigi, ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, ha richiesto l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea (Ue) e riceverà "rapidamente" rinforzi aerei europei per combattere le fiamme. In Gironda, ha riferito la prefettura, il fuoco divampato l'altro ieri nel comune di Saumos ha già devastato oltre 12.500 ettari di pineta, più della superficie totale di Parigi, ed ha imposto l'evacuazione di almeno 40.000 persone tra residenti e turisti, anche se non si registrano morti o feriti gravi. "Il più grande incendio della stagione'', commenta il ministro dell'Interno, Laurent Nunez. Al Cap-Ferret, uno dei paesaggi più belli di Francia, con dune di sabbia immacolata e pinete a perdita d'occhio, la prefettura della Nuova Aquitania ha disposto stamattina l'evacuazione totale, con trasferimenti via terra, quando possibile ma anche via mare, con la rotazione dei 'bateliers', gli antichi barcaioli del Bassin d'Arcachon, che hanno portato centinaia di villeggianti al sicuro, nell'omonimo porticciolo dall'altra parte del bacino. Nel bilancio di metà giornata, 53 case e un campeggio risultano distrutti dalle fiamme.
"L'azione indomita dei vigili del fuoco ha tuttavia permesso di salvare 2.000 case'', ha riferito la prefettura di zona, secondo cui "le condizioni meteo rimangono sfavorevoli con raffiche di vento attese fino a 80 km/h".



