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Berlusconi: "Manovra indispensabile, lo dice la Ue"

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In un audiomessaggio ai Promotori della Libertà il premier dice che è indispensabile per i conti e per la ripresa dell'Italia

Tatiana Necchi
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«Era indispensabile mettere subito in sicurezza i nostri conti pubblici e dare un segnale ai mercati della determinazione del governo di risolvere alcuni problemi che ostacolano la ripresa della nostra economia che dobbiamo dirlo: va meglio di come sostiene la sinistra».  Queste sono le parole del Premier Silvio Berlusconi. Prole pronunciate in un audiomessaggio diretto ai Promotori della Libertà. Nel suo discorso Berlusconi ha anche ringraziato i promotori per l'impegno, mettendo dei gazebo, a spiegare l'importanza della manovra economica presa «in ottemperanza alle richieste dell'Unione Europea». Il Premier sottolinea anche stanno studiando un piano di liberalizzazioni con il ministro Tremonti. In particolare si inizierà dal rafforzamento della libertà d'impresa prevista dalla Costituzione. Per questa ragione si prevederà per un periodo di tempo per «la totale autocertificazione per le piccole e medie imprese e per l'artigianato: si apre un'impresa senza chiedere autorizzazioni, ex post arrivano i controlli e se tu avrai osservato le leggi non avrai nulla da temere – prosegue - Il parlamento potrà introdurre delle modifiche in questa manovra ma i saldi di bilancio, che portano a una diminuzione della spesa pubblica di 24,9 miliardi in due anni non potranno essere ridotti di una virgola». Berlusconi nel suo audiomessaggio ha anche detto che la nostra economia sta mostrando dei segnali di miglioramento. Ma non è tutto. Belrusconi sottolinea anche che il Governo è pronto al dialogo ma è scettico sull'atteggiamento delle opposizioni: «noi siamo pronti a confrontarci in Parlamento con opposizione se verranno proposte migliorative non esiteremo a tenerne conto, ma finora dall'opposizione sono venuto solo critiche, accuse, insulti, ed è quindi difficile pensare al dialogo in questa stregua – conclude - Davvero peccato perché in tutta Europa le sinistre socialdemocrazie sono orientate per le misure necessarie a fronteggiare la crisi alla solidarietà e alla condivisione con il governo». Mentre stava spiegando le ragioni della manovra economica, Berlusconi ha sottolineato anche che la spesa pubblica, al momento, non è più sostenibile. Nell'audiomessaggio spiega che la nostra spesa pubblica assorbe il 50%  di tutta la ricchezza che viene prodotta . «Ecco il dna che fa del Popolo della libertà - aggiunge - una forza politica assai diversa dai partiti del passato e che, con il loro modo di agire, hanno moltiplicato per otto volte il nostro debito pubblico dal 1990 al 1992. Per troppi anni - osserva il premier - abbiamo prodotto più debiti che ricchezza, più deficit che servizi efficienti, più burocrazia che sviluppo, più parole che fatti – continua - Ora la crisi ci impone di dare un taglio a questo tipo di gestione della spesa pubblica e sono convinto - dice Berlusconi rivolto ai Promotori della libertà - che gran parte dei cittadini con cui voi in questi giorni vi confronterete abbiano capito l`importanza e il significato di questa svolta che non produrrà quindi nessun aumento della pressione fiscale».

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