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Dna di Parolisi sulla bocca di Melania: il bacio della morte?

Altra ipotesi: le avrebbe impedito di urlare. Sono le nuove indiscrezioni dell'autopsia. Difesa: "E' dovuto a un bacio"

Rosa Sirico
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Nuove indiscrezioni trapelano dall'autopsia di Melania. Particolari che lentamente rimettono a loro posto i tasselli di un mosaico che pare completarsi. Manca solo un nome (o i nomi), quello della mano che ha assassinato la 29enne il 20 aprile scorso.  Nella bocca della giovane mamma sono state ritrovate tracce del dna di Salvatore, in particolare sulle labbra e sulle gengive. Se la difesa del caporalmaggiore ipotizza che siano dovute ad un bacio scambiato tra i due, il rapporto del medico legale Adriano Tagliabracci, invece, ritiene che siano state lasciate poco prima che la donna morisse. Se il contatto tra i due fosse avvenuto molto tempo prima, infatti, il movimento della lingua e della saliva le avrebbe cancellate. Quello che si profila, dunque, è lo scenario di un bacio mortale o della mano di Parolisi sulla bocca della donna per non farla urlare o per tenerle fermo il capo. Di fatto, l'attenzione continua inesorabilmente a concentrarsi sull'uomo. Melania aveva abbassato i pantaloni - Prima che il suo assassino la aggredisse alle spalle, la donna si era abbassata volontariamente pantaloni, collant e slip, probabilmente per fare pipì. Diversamente, gli indumenti risulterebbero stracciati. Melania non sarebbe stata neanche minacciata, perchè non c'è alcuna traccia di pianto e il trucco era intatto. Il gocciolamento del sangue indica che la donna è stata aggredita quando ancora aveva i pantaloni abbassati.   Legali Parolisi: uccisa da una donna - La difesa di Salvatore Parolisi, dal suo canto, passa al contrattacco e respinge la stretta sul marito della donna ritrovata morta nel bosco delle Casermette, a Teramo. Tra i particolare emersi dalla perizia medico legale, depositata mercoledì scorso, ci sono tracce di dna femminile sotto l'unghia dell'anulare della mano sinistra. "Si chiede l'arresto di un uomo, ma gli accertamenti - dichiarano i difensori di Parolisi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile - lasciano intendere che l'omicidio è stato compiuto da una donna". I risultati dell'autopsia -  All'indomani dell'indiscrezione trapelata sulla richiesta di arresto per il caporal maggiore e sulle modalita dell'omicidio, i legali dell'uomo, unico nome iscritto nel registro degli indagati, mettono i puntini sulle 'i'. "Occorre andare a spulciare i dati nelle oltre 80 pagine - spiegano Biscotto e Gentile - per scoprire che: Melania ha tentato di difendersi con le mani durante l'aggressione; sotto l'unghia di una mano è stato trovato del Dna di una donna; il Dna di Salvatore è stato trovato solo nella bocca di Melania, come probabile conseguenza di un bacio". "Questi dati, da soli, consentono - concludono - la rovina del castello accusatorio a senso unico contro Parolisi tralasciando altre piste. Noi chiediamo: chi è la donna che ha aggredito e probabilmente ucciso Melania?". L'anello di fidanzamento - "Se Melania ha cercato di difendersi con le mani e sulle unghie l'unico dna diverso da quello dei familiari è femminile - è il ragionamento della difesa - , l'assassino è una donna". Il rinvenimento, inoltre, del Dna sotto l'unghia del "quarto dito sinistro" ovvero l'anulare, richiama per associazione l'anello di fidanzamento che la donna indossava a quel dito, insieme alla fede, e che fu ritrovato accanto al corpo. Il gioiello fu ritrovato ad una certa distanza dal corpo, e le ipotesi circolate su questa circostanza erano che Melania se lo fosse tolto lanciandolo per sfregio contro il suo aggressore o che si fosse sfilato dal dito durante la colluttazione. Ora, invece, potrebbe farsi strada l'ipotesi che l'anello le sia stato sfilato da una donna, forse, come sostengono i legali di Parolisi, la stessa assassina.

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