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I ministeri stanno sbaraccando Solo Palma non fa gli scatoloni

Scatoloni e traslochi alle sedi di Economia, Difesa, Interni e Istruzione. Tutti tranquilli soltanto alla Giustizia. Segnali politici?

Giulio Bucchi
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Scatoloni nei corridoi, è tempo di traslochi negli uffici ministeriali. L'ormai prossimo cambio di governo ha imposto un'accelerazione delle operazioni di "sgombero" ai piani nobili dei vari dicasteri. Bisogna fare spazio ai nuovi che verranno e in queste ore si registra un'atmosfera particolare nelle varie sedi di governo, tra la malinconia per un percorso che si chiude e la necessità di proseguire fino all'ultimo con l'attività di governo. Al ministero dell'Economia gli scatoloni non sono stati ancora preparati "ma da questa mattina è iniziata l'opera di classificazione del materiale", dicono da via XX settembre. Grandi manovre anche alla Difesa: a Palazzo Baracchini si sta procedendo in questi giorni al trasferimento di libri, discorsi, documenti, oggetti personali del ministro Ignazio La Russa e del suo staff. Tutto in capaci scatoloni in attesa delle novità politiche. Stesso discorso al Viminale, dove le attività sono iniziate già da ieri: documenti personali, volumi, ricordi di tre anni e mezzo di governo seguiranno il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il suo staff. In tutti i ministeri, però, le attività di governo proseguono fino all'ultimo: "Anche questa mattina riunione alle nove del mattino, come sempre in questi tre anni e mezzo", dicono dal ministero della Pubblica Amministrazione. "E Renato Brunetta ha definito il briefing 'l'ultimo della settimana'!". Anche nelle sedi dei dicasteri senza portafoglio si impacchettano le ultime cose prima del prevedibile 'trasloco'. Scatoloni nelle stanze negli uffici delle Pari Opporunità e del ministero della Gioventù, in previsione di una nuova, imminente, compagine di governo. Anche al ministero dell'Istruzione è arrivata un'indicazione precisa: il 'trasloco' di libri, documenti ed oggetti personali dagli uffici di viale Tevere, casa di Mariastella Gelmini, è iniziato. Nulla si muove invece, al momento al ministero della Giustizia: i pacchi non sono stati ancora preparati "e del resto - spiegano a via Arenula - non ci sarebbero neanche molte cose da portare via", considerando che il ministro Francesco Nitto Palma guida il dicastero da poche settimane. Ma in questo apparente immobilismo qualcuno intravede dei significati politici.

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