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Morto il regista Angelopoulos, diresse Mastroianni e Volontè

Il cineasta greco è stato travolto da una moto mentre attraversava la strada. Diventò famoso con "Il passo sospeso della cicogna"

Andrea Turco
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E' morto il regista greco Theo Angelopoulos, autore di capolavori come "Il passo sospeso della cicogna", "L'eternità e un giorno" e "La recita". Angelopoulos, che aveva 76 anni, è stato travolto da una moto mentre attraversava la strada in una località del Pireo. Immediatamente soccorso, è stato portato in ospedale dove però è morto, intorno alle 22 di ieri, a causa di un'emorraggia interna. Il regista, nato nel 1936 ad Atene, fu uno dei maggiori esponenti della "nouvelle vague" alla fine degli anni '60. Angelopoulos si trasferisce in Francia dopo la laurea in legge per studiare cinema. Nel '64 torna in Grecia per dirigere il quotidiano "Democratic Ghange", che però viene  chiuso tre anni dopo con l'avvento della dittatura dei colonnelli. Esiliato, Angelopoulos torna a Parigi dove inizia la carriera cinematografica dirigendo cortometraggio "La trasmissione".   Il successo - Il riconoscimento internazionale arriva con la cosiddetta "trilogia greca": "I giorni del '36", "La recita" e "I cacciatori".   Nel 1991 firma il suo capolavoro, "Il passo sospeso della cicogna", interpretato da Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau, con ampi consensi da parte della critica e del pubblico. Nel '95 arriva "Lo sguardo di Ulisse", iniziato con Gian Maria Volontè, il quale però muore durante le riprese. L'attore viene sostituito da Harvey Keitel. Tre anni dopo Angelopoulos dirige Bruno Ganz in "L'eternità e un giorno". Nel 2004, con "La sorgente del fiume", firma il primo film di  una nuova trilogia. Il secondo film della trilogia è ultimo girato dal  regista greco "La polvere del tempo", presentato al festival di Berlino del 2009.  

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