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I lettori del 'Fatto' in delirio: "Bene sparare ai politici"

Attentato al consigliere Udc. Sul sito del quotidiano si scatena nostalgia: "Peccato non fossero Br", "Nessuna pietà"

Matteo Legnani
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Si dice che chi semina vento raccoglie tempesta. Anche chi scrive, talvolta. Capita così che sul sito internet de Il fatto quotidiano, la notizia del ferimento del consigliere comunale dell'Udc Alberto Musy a Torino sia commentata dai lettori con toni da anni di piombo. La redazione web del quotidiano diretto da Antonio Padellaro ha provveduto a rimuovere i commenti più "estremi" ma altri sono rimasti lì in bella mostra. Si va dal rimpianto per le brigate rosse alla "legge del taglione", alll'insensibilità (nel migliore dei casi)."Peccato non fossero le Br" - "Qui non basta non votarli, loro ci rovinano, bisogna mettergli paura, ieri a me e oggi a loro. Legge del taglione pane al pane vino al vino! Cosa sono questi buonismi, loro con noi non ce l'hanno, non abbiamo più niente da aspettarci, ci hanno rotto i marroni", commentava un utente. Un altro, con una nostalgia canaglia degli anni di piombo, rilanciava: "Purtroppo non sono state le brigate rosse, avrebbero rivendicato l'attentato. Il casco integrale.. un solo killer.. credo sia un esecuzione dell'Ndrangheta". Poi le sentenze: "Questi non sono politici, ma dittatori... e non sto qui a descrivere la fine che meriterebbero!". "Nessuna pietà" - Alcuni lettori del fattoquotidiano.it hanno un cuore di pietra, e lo scrivono senza indugi: "Io non sento nulla, nessuna pietà, nessun sentimento di perdono o indignazione... come facciamo? Devo dispiacermi? Oh mio dio come mi dispiace!!! Senti ciccio malato di mente - si rivolgeva poi a un altro internauta -, sarai te pacifista ad oltranza come tanti altri che non hanno palle di dire perlomeno quello che pensano veramente. Per me ormai vale la tabula rasa con questi personaggi". E ancora: "Non darò la mia solidarietà alla vittima di questo attentato, finchè non se la guadagnerà con fatti concreti. E visto che non lo conosco, ma che per sua (e nostra) disgrazia è un politico, dovrà fare di più che giacere nell'egro talamo, per ottenerla. Ringrazi i suoi colleghi se siamo arrivati a questo". "Premo il bottone e loro muoiono" - Nonostante lo sforzo, alcuni di questi commenti non sono stati censurati per tempo. E così c'era chi continuava a rincarare la dose: "Non ho nessun sentimento, solo totale indifferenza. La stessa indifferenza che i nostri politici hanno quando rubano soldi e beni dei contribuenti". Quindi c'è chi vaneggia con sogni di sterminio della classe politica: "Qualche tempo fa ho sottoposto la mia coscienza ad un test molto veloce. mi sono chiesto: se ti dicessero 'se premi questo bottone il politico X muore all'istante e a te non succede assolutamente nulla' come ti comporteresti? la mia risposta è stata che ci sono decine e decine di soggetti per cui premerei il bottone, per molti dei quali senza nemmeno un ulteriore attimo di riflessione". E come questi, decine di altri commenti.  

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